Doping senza chiaroscuri

A una prima visione provi sconcerto, la sensazione netta è che la storia sia stereotipata, da un lato i buoni (stavolta scuri di pelle), dall’altro i cattivi (i bianchi, al solito, colonialisti). Una storia troppo a lieto fine, nella quale si perdono i chiaroscuri. Zuccherina, senza essere melensa. Ti domandi insomma se De Amicis, dopo almeno quattro generazioni,  non continui a fare disastri.

Di primo acchito il video “Purosangue” sembra un esercitazione di perbenismo. In buona fede, assoluta. A una rilettura più attenta ti rendi conto che il tema, il doping nella corsa, solo in quella, dev’essere paradigmatico, anche a rischio di non farsi comprendere.

A maggior ragione dopo che le Olimpiadi di Londra hanno convinto i ragazzini che lo sport è pulito. I pochi che hanno sbagliato sono stati esclusi prima, durante e dopo le gare. E allora è bene che il tema venga tratto in bianco e nero, come i protagonisti. In maniera netta.

Il pentitismo non è ammesso.

Viene peraltro  in mente che in tema di droga – ben inteso, droga non doping – le autorità canadesi hanno distrutto negli anni Ottanta  tutta la didattica di cui disponevano, a livello cartaceo e di video, avendo stabilito che parlarne diffusamente nelle scuole era peggio che tacerne. E hanno continuato, come molti altri Paesi, su quella strada.

Il doping è ben diverso, è un tentazione cui non sfuggono anche gli atleti più dotati. Alex Schwazer è solo l’ultimo esempio, perché è difficile arrivare in vetta ma è ben più arduo rimanerci, quando il termine sacrificio fatica sconciante. E fuori, nel mondo, c’è ben altro.

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Il video “Purosangue” è un corto di 25 minuti prodotto da Massimiliano Monteforte per la regia di Virginio Favale. Cinematografia di Pierre André Transunto. Musiche di Carlos Sarmiento. Il protagonista è l’attore Gianluca Scuotto, il coprotagonista Festus Langat. Nel ruolo di allenatore figura Sebastiano Colla. Con la partecipazione di Giuseppe Cruciani e Roberto Pedicini.

Del film, prodotto da Sky Runner Cinelios  in collaborazione con Pat Netword, Comune di Roma, Acea, New Balance e Maratona di Roma, sono stati realizzati 5mila DVD.

Per ogni dettaglio www.cinelios.com

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