Il medagliere dal fondo

Dato che a noi il medagliere olimpico, in quanto affermazione di superiorità, a qualsiasi titolo, piace poco, abbiamo pensato di leggerlo dal fondo, partendo dalla moltitudine dei Paesi che, alla vigilia della conclusione dei Giochi di Londra, non hanno colto neppure un oro, un argento o un bronzo. Delle 204 rappresentative in gara, quelle che si sono schierate al via delle gare di atletica, ben 122 sono ancora a secco.

Pierre de Coubertin sarà felice, per gli atleti di questi Paesi l’importante sarà stato soltanto partecipare.

Mentre scriviamo il medagliere annota 82 Paesi a medaglia, con una graduatoria – siamo alle solite, lo sport fatica a vivere l’ex-aequo – che pone all’ultimo posto il Tagikistan (sigla olimpica TJK, così la imparate anche voi). In realtà a pari merito con altri sette Paesi vincitori di una medaglia di bronzo, vale a dire Afghanistan (AFG), Arabia Saudita (KSA), Bahrain (BRN), Hong Kong (HKG, che fa da sé, la Cina non c’entra), Kuwait (KUW), Marocco (MAR) e Portorico (PUR).

Come lezione di acronimi poco noti, non male davvero.

Facce di bronzo, due almeno, appartengono ai Paesi che il medagliere, stoltamente, pone in fila dal 70° al 74° posto. In realtà con identico merito brillano la Grecia (GRE), la Moldova (MDA), il Qatar (QAT), Singapore (SIN) e Trinidad And Tobago (TRI), due medaglie di bronzo a testa.

Solitario, 70° in graduatoria (ma felice, immaginiamo), l’Uzbekistan (UZB) con tre medaglie di bronzo. Con pari dignità, ex-aequo al 64° posto con una medaglia d’argento, Botswana (BOT), Cipro (CYP), Finlandia (FIN), Guatemala (GUA) e Portogallo (POR).

Qui si apre il dibattito: quali moti di piazza solleverà l’unica medaglia sin qui conquistata dalla civilissima Finlandia la cui tradizione sportiva è ben nota? Cosa sta succedendo in Portogallo per quell’unico argento?

Risposta semplice: niente di niente, né in Scandinavia né nella penisola iberica, nessun ministro dello Sport sarà costretto a dimettersi. Qualcuno dirà “speravamo in qualcosa in più”.

La finiamo qui, per non tediare. Con un’ultima annotazione: almeno una medaglia d’oro l’hanno vinta 48 Paesi (o bandiere, se preferite). Primo dei non eletti il Messico (MEX) che sosta in 49.a posizione con tre argenti e due bronzi. Chi lo precede ha vinto soltanto un oro.

Ma è noto, non è tutto oro quello che riluce.

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