Molmenti di pura gioia

Un oro, la moto, il prosecco e una cena in compagnia. Ecco il ritratto di un 28enne piccolo e nero, simpatico, pieno di facce buffe e di entusiasmo. Quanto ci è piaciuto Daniele con la sua semplicità, con quel sorriso che sa di impresa, la bellissima medaglia d’oro al collo e una felicità straripante.

 

Ci ha conquistati e in qualche modo, di rimando, è stato travolto dall’affetto che la gente gli ha dimostrato.
Il suo profilo Facebook  oggi recita così: 89 emails, 460 sms, 123 chiamate perse, 330 notifiche di facebook, non ho idea di quanti messaggi fb…. GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI CHE AVETE CREDUTO IN ME, TIFATO PER ME E PER LA NOSTRA GRANDE ITALIA!!!
Con calma risponderò a tutti!

Non sta nella pelle Daniele “Calimero” Molmenti, canoista che si è aggiudicato l’oro nel K1 slalom, una disciplina che fino a ieri conoscevano in pochi e che nel giro di un paio di giorni tornerà nel completo anonimato.

Perché è proprio nel silenzio che lavorano questi atleti.
Daniele Molmenti ci racconta una realtà che non conosciamo, quella degli sport che non hanno i riflettori, per i quali la passione è tutto, è il fuoco che comanda i gesti e i sacrifici.

Perché di sacrifici, anche economici si tratta. I premi per le medaglie  (Molmenti è stato iridato nei Mondiali 2010 e argento nel K1 a squadre l’anno dopo) non sono sufficienti a coprire tutti i costi.

Nella sua specialità, una volta, ci si cimentava sui corsi d’acqua naturali, ma oggi questo è sempre più difficile, un po’ per la portata dei fiumi che non è sufficiente a consentire un allenamento davvero efficace,  un po’ perché i percorsi naturali dei fiumi devono essere moficati.

Quindi si preferiscono strutture artificiali studiate appositamente per il K1 slalom.

Molmenti ha impegnato la busta paga della Forestale, la moto, un Ducati Monster e i premi per le medaglie iridate, per trasferirsi per tre mesi in Australia, nel bacino olimpico di Sydney, in vista di Londra.

Ieri, dopo la sua vittoria, siamo stati testimoni del vero spirito olimpico: tutti gli avversari si sono sinceramente complimentati con Daniele il quale spiega che l’ambiente del K1 slalom è piuttosto esclusivo, non in senso di élite, ma perché si conoscono tutti, visto l’esiguo numero di coloro che lo frequentano in modo professionale.

Il gruppo quindi, è composto da veri amici. Spesso, racconta Daniele, quando scelgono paesi lontani per allenarsi, amortizzano le spese dividendo un appartamento in 4 o 5.

Molmenti diventa irresistibile quando risponde al Presidente della Repubblica Napolitano che lo chiama al cellulare per complimentarsi: “Presidente, stringerle la mano mi ha portato fortuna” o quando pensa al suo nuovo Cud, che probabilmente migliorerà un po’ dopo questa prestazione Olimpica.

La medaglia arriva nel giorno del suo ventottesimo compleanno  e per brindare sceglie le bollicine di prosecco.
Alza il calice col suo allenatore, Ferrazzi,  che il 2 Agosto di vent’anni fa a Barcellona, fu olimpionico nella stessa specialità.

E poi esprime il più terreno dei desideri: una cena con Flavia Pennetta.
Hanno lavorato con  lo stesso fisioterapista in questi giorni e lui l’ha trovata molto… ehm… simpatica.

Ieri doveva essere proprio la sua giornata perché Flavia, come in una bella favola, ha detto sì!

Leggi anche:

Peccato, la danza non è uno sport
Il baseball in lista d’attesa ai Giochi
Bottai, ambasciatore della ragione
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: