I sei colori dello sport

I sei colori così combinati riproducono quelli di tutte le nazioni, senza eccezione. Il blu e il giallo della Svezia, il bianco e il blu della Grecia, il tricolore francese, inglese, tedesco, belga, italiano, ungherese, il giallo e il rosso della Spagna accanto al Brasile, l’Australia, il vecchio Giappone e la nuova Cina. Ecco davvero un simbolo internazionale.

Pierre De Coubertin scriveva così dei sei colori della bandiera olimpica (cinque cerchi più il bianco di sfondo).  A quel tempo, infatti, a partecipare alle Olimpiadi le nazioni erano quelle e con sei colori ogni nazione era rappresentata.

Oggi le nazioni sono 204 e in loro rappresentanza qualcosa come 17 mila tra atleti e staff. E una bandiera con 5 soli cerchi, forse, non basterebbe, diciamo. Ma il simbolo “internazionale” rimane, in tutta la sua forza.

Oggi a Londra si inizia e non dovevamo arrivare certo noi a dirvelo e ricordarlo. E che con Olimpiade si intende il tempo di quattro anni che intercorre tra un’edizione e l’altra e non una strana edizione femminile singolare, neppure, ci piace pensare.

Oggi alle 22:00 avrà luogo la cerimonia di inaugurazione che darà il via ufficiale a questa trentesima edizione dei Giochi Olimpici.

La cerimonia sarà diretta da Danny Boyle, il regista di Piccoli omicidi tra amici primaTrainspotting e Slumdog Millionaire poi, che l’avrebbe voluta più lunga delle tre ore e mezza previste ma poi gli spettatori sarebbero dovuti tornare a “casa” a piedi e, allora, niente. Tre ore e mezza con, pare, 10 mila tra attori e ballerini coinvolti.

La colonna sonora sarà di gusto rock, in tinta con Londra e i suoi club che, ci dicono, si sono vestiti a festa per l’occasione.

Noi siamo pronti.

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