MUSICAL – (non) MENTE (Quando il musicista è uno sportivo)

 

Se la musica avesse un genere, per me sarebbe il Blues.

Do: Do, Mib, Fa, Fa#, Sol, Sib, Dove vanno le note quando cambia la scala colore?

Blu

il nastro taglia l’aria

come fosse vento.

La nota si posa

sulla sua fune

pentagramm’a peso d’uomo.

Poi tutto fluisce

nell’armonia

equilibri e giri di sospiri.

Blu

colore del suono

e verso un salto mi abbandono.

Lascia la sua impronta nel gesso, poi cammina fino alla sala di registrazione.

Prima rotazione, la testa gira già, e si perde nella sua melodia.

Nessun tiro alla fune, o hula hoop mostrato come coda di pavone. Nessun palleggio di

potenziale, clavette lanciate verso un ego che non conosce gravità.

Prende il basso in mano, riempie la cassa di tocchi e rintocchi, suona come se ballasse.

La batteria entra scuotendo, in un rullio di souplesse.

Pausa, e la bellezza della sospensione.

E’ piano.forte.

Poi entra la chitarra, senza chiave spalanca l’assolo, e la voce intreccia il nastro Blu.

L’esercizio, di stile in stola, magari non è perfetto – critica, pubblico, dicotomia moderna –

ma all’orecchio, così come al piede, basta trovare la sua frequenza per sentirsi in equilibrio.

The thrill is (not) gone away. B.B. King

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