In vasca tra sogni e realtà

A due settimane dalle Olimpiadi, guardiamo alle ambizioni dei giovani azzurri del nuoto: Maestri, Di Giorgio e Paltrinieri hanno margini ampi di miglioramento

 

Nel nuoto il diritto di partecipare alle Olimpiadi di Londra si acquisiva in base ai severi tempi limite indicati dalla Federazione Italiana Nuoto d’intesa con il Coni, da ottenere quest’anno in due precise rassegne: gli Assoluti di primavera a Riccione e gli Europei di Debrecen (Ungheria). Facevano eccezione i tre medagliati individuali ai Mondiali di Shanghai, Federica Pellegrini, Luca Dotto e Fabio Scozzoli.

Tra i qualificati per Londra troviamo Riccardo Maestri, classe ’94, che ha ottenuto un brillante secondo posto nella staffetta 4×200 stile libero nuotando la migliore frazione in 1’47″87. Riccardo ha sorpreso tutti con tempi di rilievo che garantiscono per lui: darà un grande contributo. Ha 18 anni compiuti lo scorso 20 aprile, come Stefania Pirozzi ha dovuto conciliare nuoto e studi (è l’anno della maturità). Milanese di Cernusco sul Naviglio, ama il cinema, si allena alla Gestisport sotto la direzione di Gianluca Caspani. A Londra lo vedremo scendere in acqua e lottare per una medaglia al fianco di un grande campione come Filippo Magnini.

In uno sport individuale come il nuoto, la staffetta rappresenta l’unico momento in cui si gareggia in funzione della squadra, pensando al compagno cui dovrai dare il cambio più favorevole. La 4×200 è il fiore all’occhiello delle staffette azzurre, l’anno scorso ai Mondiali di Shangai gli azzurri hanno conquistato la finale. L’obiettivo per Londra è il medesimo, guadagnare la finale, ma con giovani in continua progressione come Riccardo Maestri e Alex Di Giorgio, classe ‘90, i sogni non hanno confini.

Una nota doverosa per l’altra giovane promessa Gregorio Paltrinieri da Carpi, Modena, 17 anni, fondista. Paltrinieri ha lasciato nel settembre scorso la piscina di Novellara gestita dal papà Luca, per allenarsi presso il centro federale di Ostia con Stefano Morini, tecnico che in passato si è occupato di Federica Pellegrini. Per un fondista come lui era importante trovare gli stimoli giusti per non essere isolato durante i lunghissimi allenamenti e l’obiettivo è stato raggiunto: gareggerà a Londra nei 1500 stile libero.

Diciannove uomini e 14 donne, i nostri azzurri del nuoto, scenderanno in acqua nello splendido centro olimpico di Londra a partire dal 28 luglio e sino al 4 agosto. Questi i loro nomi: Marco Orsi, Gregorio Paltrinieri, Sebastiano Ranfagni, Luca Marin, Alessia Filippi, Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Stefania Pirozzi, Gabriele Detti, Federico Turrini, Riccardo Maestri, Alex Di Giorgio, Michela Guzzetti, Laura Letrari, Mattia Pesce, Matteo Rivolta, Andrea Rolla, Diletta Carli, Erika Ferraioli, Alice Nesti, Erica Buratto, Alice Mizzau, Arianna Barbieri, Mirco Di Tora, Chiara Boggiatto, Elena Gemo, Marco Belotti, Gianluca Maglia, Samuel Pizzetti, Michele Santucci, oltre ai già citati campioni Pellegrini, Dotto e Scozzoli.

Per altri i sogni sono rimasti nel cassetto: il plurititolato Massimiliano Rosolino sperava di ottenere una convocazione almeno in una staffetta, ma ha mancato la sua quinta olimpiade. Ma continuerà a nuotare e già per questo merita la stima e l’ammirazione di tutto l’ambiente.

Un altro campione azzurro fuori dalle Olimpiadi, ma con motivazioni differenti, è Paolo Bossini, il ranista di Villa Carcina rimasto per lungo tempo lontano dalla piscina a causa di un tumore al sistema linfatico che gli impediva di allenarsi. Lo ha sconfitto e dopo otto mesi è tornato in acqua agli Assoluti di primavera a Riccione: Paolo ha lottato da grande campione, ma il sogno olimpico si è infranto a poco più di un secondo da Londra 2012. Punterà alle prossime, ne siamo certi.

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