A Napoli non amano l’Al Wasl

Maradona e il suo staff esonerati dalla squadra di Dubai, i cui risultati (ottavo posto in un campionato a dodici squadre) non corrispondevano alle attese e allo stipendio multimilionario del tecnico

Ora è di nuovo senza lavoro, sino a nuovo ordine. Maradona nella notte è stato esonerato, con tutti i suoi collaboratori, dalla squadra araba dell’Al Wasl. La società degli Emirati, dopo un consiglio d’amministrazione straordinario, lo ha comunicato via Twitter, senza annunciare per il momento chi gli subentrerà.

La decisione di sollevarlo dall’incarico, dopo un’effimera conferma a giugno (“rispetteremo l’accordo biennale”, avevano detto i dirigenti) è seguita ai deludenti risultati della stagione: l’Al Wals ha chiuso in ottava posizione un campionato che annota solo dodici squadre e ha pure perso la finale della finale della Champions League del Golfo contro l’Al Muharraq, formazione del Bahrain. Visto che l’ingaggio di Maradona non era irrilevante, 5,5 milioni di euro a stagione, qualcuno avrà pensato che chiunque, per meno, potrebbe fare molto meglio.

Tiriamo le somme, a questo punto della vita (travagliata) di Diego: nessun dubbio sul suo talento di calciatore (voto 10, come il numero sulla maglia), qualche riserva sulle sue capacità come allenatore (dal 5 al 6 come ct dell’Argentina, esonerato per i deludenti Mondiali in Sudafrica, voto che precipita in Dubai), parecchie perplessità sull’uomo (dal 3 al 4, considerate le disinvolture nei comportamenti, pubblici e privati).

Diego Armando Maradona fa sempre discutere. Si va dal plauso incondizionato dei firmatari del Te Diegum (gli intellettuali napoletani che lo consacrarono genio del calcio rinviando ogni altro addebito al Giudizio Universale) al disgusto tardivo dell’Unicef, quando scoprì di aver designato come ambasciatore presso i bambini del mondo un soggetto poco raccomandabile, quanto a consumi impropri.

Siamo comunque certi che a Napoli qualcuno (non de Laurentiis) da oggi sogna di sostituire Walter Mazzarri, peraltro ben saldo alla guida degli azzurri. Il tecnico toscano ha di recente prolungato il suo contratto sino al 2014.

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