Il saluto rumeno di Radu

Il saluto (romano) alla curva laziale del calciatore (rumeno) Radu ha ricevuto ampie rassicurazioni e non le reprimende della Procura Federale presieduta da Sergio Artico. Ecco la motivazione: “È indubbio che detto fotogramma immortali l’attimo di un gesto ma, decontestualizzandolo dagli eventi nei quali è maturato, non ne coglie l’essenza, così da non lasciare incompreso se lo stesso abbia avuto natura statica o dinamica, nel caso facesse parte di un movimento più ampio e articolato. Ecco pertanto che, non essendo stato fornita la prova dell’addebito, il deferimento non può essere accolto”.

Fantastica la Procura Federale, con questa sentenza abbiamo scoperto i veri ideatori dello spot della nota azienda di energia elettrica: tutto in un attimo.

Decontestualizzando dagli eventi, siamo certi che il saluto di Radu non fosse in assoluto romano, in quanto rumeno. E poi è noto come la curva laziale sia popolata di comunisti e di estremisti di sinistra.

Da sottolineare come Radu si scaldi in modo dinamico facendo ruotare il braccio destro con mano aperta. Questo movimento di per sé scagiona il rumeno da qualsiasi addebito.

In futuro suggeriamo alla Procura Federale di chiedere aiuto a giovani scrittori per affermazioni e sentenze altrettanto singolari e divertenti, aiutando così il comparto culturale del Paese in grave crisi.

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