Armstrong, il cerchio si stringe

Fate conto che siano dei “rumors”, o dei “boatos”. Illazioni, nella nostra lingua. O banalmente dei “si dice”, perché le querele non ci piacciono e i legali di Lance sono agguerriti. Partecipate insomma in allegria a un gioco noto come fantaciclismo, dove si può solo perdere la faccia. Se la giocano i colleghi olandesi di De Telegraf convinti che il cerchio intorno a Lance Armstrong si sia definitivamente stretto, se la gioca l’interessato, l’ex ciclista più famoso al mondo (dopo Merckx), che sin qui si è sempre detto estraneo a qualsiasi pratica illecita. Immacolato come un giglio.

Stando a quanto scrivono in Olanda cinque protagonisti attualmente al Tour, a vario titolo, avrebbero siglato un’intesa con l’agenzia statunitense anti doping (si chiama USADA per distinguerla dalla WADA, l’agenzia mondiale) per testimoniare contro Lance Armstrong. I loro nomi? Levi Leipheimer, Dave Zabriskie, Christian Vande Velde, George Hincapie e Jonathan Vaughters, quest’ultimo attuale team manager della Garmin Sharp. Tutti a suo tempo gregari di Armstrong.

In cambio della loro testimonianza i cinque avrebbero patteggiato una squalifica di soli sei mesi (la sanzione piena sono due anni), da scontare nella parte finale della stagione per poter rientrare in gara nel 2013. Il solo Hincapie non rientrerebbe in questa logica perché tra un mese smetterà di gareggiare.

Nella vicenda c’è anche un fronte spagnolo. Il quotidiano El Pais conferma che i cinque ex gregari di Armstrong avrebbero già firmato la rinuncia all’Olimpiade di Londra perché la loro testimonianza altro non è che un’autodenuncia di frode. Anche loro, al pari di Lance, avrebbero infatti fatto uso di sostanze proibite.

Stando ai ben informati il bubbone dovrebbe scoppiare al termine della Vuelta di Spagna, cioè dopo il 9 settembre.

Scommettiamo che succede prima?

Un pensiero malizioso, per chiudere. Possibile che con quel cognome, Armstrong significa Braccio di Ferro, il buon Lance non abbia avvertito il rischio di essere equiparato al suo omonimo dei fumetti, che andava a spinaci decisamente portentosi?

Dimenticavamo, Braccio di Ferro è la versione italiano del personaggio, una traduzione di comodo per Popeye, che sta per “occhi sporgenti”. Chissà, magari vengono mangiando troppi spinaci…

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