Nuoto, elisir di lunga vita

Sarà perché il nuoto mantiene polmoni e cuore allenati nel migliore dei modi, aumentando al contempo la densità ossea e riducendo così il rischio di osteoporosi. Sarà perché il corpo ritrova quella coscienza amniotica che fuori dall’acqua sembra smarrita, ma basta scorrere la lunga lista di ultraottantenni che hanno preso parte ai quattordicesimi campionati del mondo Master per scoprire che forse l’elisir di lunga vita si annida proprio nel nuoto, disciplina affascinante e meravigliosa, per tutti e per sempre.

Sono convinto che altri si affanneranno a smentirmi mostrando una platea di atleti non più giovani, podisti o ciclisti o fondisti sugli sci, ma a tutti rispondo che solo il nuoto si pratica con un “rischio traumi” davvero minimo, garantito dalla relativa assenza di gravità, con nullo sovraccarico alle articolazioni visto che l’acqua sostiene il galleggiamento.

Ecco spiegata la partecipazione di ben 13 atleti nella categoria over 90 anni. Ve ne presentiamo alcuni, raccontando in breve la loro storia. Sono altrettante testimonianze di benessere e di stile di vita, anzi quattro stili.

La decana, 98 anni

Mieko Nagaoka

La più anziana fra tutte le nuotatrici che hanno gareggiato ai mondiali di Riccione è la giapponese Mieko Nagaoka, nata il 31 luglio del 1914, quasi 98enne. Mieko ha preso parte a ben cinque gare: 100 e 200 dorso, 50, 100 e 200 stile. La sua avversaria nelle prove a stile libero è stata la neozelandese, Johnstone Kath, classe 1917, interprete di ben 5 gare: 50, 100, 200, 400 e 800 stile libero. Nella prova più lunga aveva talmente fiato da scordarsi quanto poco mancava al termine. Ha virato e proseguito oltre gli 800, per lei la gara poteva anche non finire mai. “Non ho sentito il fischio del giudice e avevo perso il conto delle vasche. In realtà non ero stanca abbastanza“. La neozelandese prossima ai  95 anni, li compirà il 30 dicembre, nuota da quando ne aveva quattro. La Kath si sente motivata e stimolata dalla categoria 95-99, questa è la quinta volta che partecipa ad un mondiale Master e definisce l’ambiente “tutto fantastico”.

Nella gara finale dei 3000 metri in acque libere troviamo un altro highlander: Alfio Finy Fichera, 84 anni, originario di Taormina, capace di storiche traversate come quella dello Stretto di Messina andata e ritorno, due anni fa.

Il Giappone ci ha riservato una grande campionessa: Satoko Takeuji, bronzo alle Olimpiadi di Roma 1960 nei 100 dorso. Oggi ha 70 anni e nella categoria Master ha abbassato per 10 volte il record del mondo dei 200 dorso.

Un grande lottatore

Nicolas Granger

Un altro campione, ma stavolta l’età ha un peso relativo, è Nicolas Granger, 45enne che lotta strenuamente contro un tumore ai testicoli che l’ha colpito due volte. Non si arrende, non ha mai smesso di nuotare. Ai Mondiali di Riccione ha vinto 5 medaglie d’oro su varie distanze e in differenti stili, incasellando ben 7 record mondiali e 11 europei. Nonostante i trattamenti cui è obbligato dalle circostanze il nuoto scandisce la sua esistenza, è il binario lungo il quale scorre la sua vita.

Un’altra bellissima testimonianza viene da Alba Buti, fiorentina doc, 91 anni lo scorso 6 febbraio. Oggi è un’atleta Master ma 21 anni fa la sua vita avrebbe potuto cambiare drasticamente a causa di un incidente, con prospettiva di sedia a rotelle. La riabilitazione non produceva risultati, finché il professor Corigliano le suggerì il nuoto. Lo ha scoperto a 70 anni e oggi deve molto a questo sport che l’ha aiutata a ritrovare l’uso delle gambe.

La sincronette

Chisako Oishi

Chisako Oishi ha 89 anni ed è una delle prime sincronette della storia del Giappone. Anche lei ha partecipato alla gara di nuoto sincronizzato ai quattordicesimi campionati del mondo Fina master, ed è stata la più anziana sincronette in gara. Ha danzato e nuotato sulle musiche di “Memory” davanti a un pubblico che l’ha seguita con ammirazione.

Francesco Giannetta, classe 1917, è stato il più anziano italiano in gara. A 95 anni ha vinto il titolo nei 100 stile libero e si definisce un privilegiato per la possibilità che il nuoto gli ha offerto di partecipare a questa manifestazione di carattere mondiale. Simpaticissimo, ha dichiarato: “Sono un ragazzo fortunato, alla mia età non esiste il termine gareggiare, ma partecipare“.

Da ultimo, ma ugualmente vincente, il nostro Ugo Sansonetti, romano, classe 1919. A partire dagli anni Novanta si dedica professionalmente all’atletica leggera e dopo molti successi, tra cui il record del mondo nei 400 metri e nel 2010 nei 60 metri indoor, approda ai tuffi sotto l’attenta supervisione del grande Klaus Dibiasi. Ai Mondiali di Riccione ha totalizzato dal trampolino di 1 metro il punteggio di 118.50, isolandosi nella categoria over 90. Il suo motto vorremmo che fosse quello di tutti i lettori: “Semplicemente non fermarsi mai”.

Arrivederci a Montreal 2014

Il testimone passa da Riccione a Montreal, teatro della prossima edizione dei Mondiali Master, nel 2014. Il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha detto che ogni singolo partecipante è entrato nella storia delle discipline acquatiche con il più grande evento Fina mai realizzato: 13.000 atleti, 25.000 presenze, considerando familiari, amici e appassionati, 15 giorni di gare no stop. Quasi 10.000 nuotatori hanno dato vita a 28.000 presenze gara e 1600 staffette; sono state giocate 274 partite di pallanuoto su cinque campi; 2400 atleti hanno gareggiato sui 3000 metri di nuoto in acque libere nelle massime condizioni di sicurezza, grazie al supporto della Capitaneria di Porto; 580 sincronette di tutte le età hanno dato spettacolo; quasi 300 tuffatori hanno emozionato le folle sotto gli occhi vigili di una leggenda come Klaus Dibiasi. L’indotto stimato è stato di circa 40 milioni di euro su Riccione e sulla riviera, che ha decisamente vinto il titolo di campione del mondo dell’organizzazione.

Per chi ama i numeri i risultati premiano l’Italia con un medagliere da record: 297 allori di cui 104 d’oro, 98 d’argento e 95 di bronzo. Primo posto nel nuoto e nel fondo, secondo nella pallanuoto, terzo nel sincro e quarto nei tuffi.

Leggi anche:

‘Taccuino di un vecchio porco’
Dal web esempi da seguire
Le mura “non più amiche”
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: