Storie che ci piacciono

Dieci vicende olimpiche di spessore raccontate da Gino Cervi in “Storie a cinque cerchi – l’uomo molla e altri racconti”, un volume da oggi in libreria

 

Curioso che un bimbo di quattro anni ricordi in maniera nitida il gesto di Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico 1968 quando i due atleti neri, sul podio olimpico dei 200 m, invece di ascoltare con la mano sul cuore The Star-Spangled Banner,  l’inno statunitense, a capo chino sfidarono i pregiudizi razziali del loro Paese, alzando la loro bandiera di campioni afroamericani: un pugno guantato di nero. Ma il ricordo è frutto di riprese televisive più volte mandate in onda da chi non intendeva nascondere la realtà. La vicenda di Smith e Carlos è un fermo immagine che si fissa nelle emozioni di molti, rinnovandole in ogni replica.

Gino Cervi, che nulla c’entra con la versione televisiva in bianco e nero di un riuscitissimo Maigret,  approfitta di quel ricordo e di altri, molto personali, per affrontare vicende olimpiche ben selezionate nel suo “Storie a cinque cerchi – l’uomo molla e altri racconti” in libreria da oggi.

Una delle leggende dello sport evocate da Cervi non c’è più da pochi giorni. Teofilo Stevenson, se n’è andato a 60 anni. Lo dicevano erede di Cassius Clay, ma Teofilo rifiutò di boxare da professionista, prese idealmente a pugni chi voleva portarlo via dalla sua Cuba, perché «a Cuba, siempre se puede más».

Dieci racconti di altrettanti campioni, un campionario di umanità che ha avuto il compenso di una medaglia olimpica dopo aver affrontato mille ostacoli, la guerra, la malattia o i limiti fisici, magari generati da un paio di occhiali, il caso di Annibale Frossi.

Compare anche l’uomo-molla, Ray Ewry, saltatore in alto e in lungo, ma da fermo, quando le Olimpiadi erano un caravanserraglio circense, ma anche le vicende della fiorettista tedesca Helene Mayer, bellissima e talentuosa e non gradita dal regime nazista in quanto ebrea. Si celebra anche l’amicizia fra Jesse Owens, nero e americano, e Luz Long, tedesco e apparentemente ariano (allora si diceva così), maturata a Berlino ai Giochi del 1936 e proseguita ben oltre la loro sfida nel salto in lungo.

Un vero salto di qualità.

 

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Gino Cervi è un milanese operoso che da quasi 10 anni scrive per em bycicleta, blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it. Ha pubblicato una Storia delle Olimpiadi invernali (2005), una Storia illustrata sui cento anni del Giro d’Italia (2009) e, con Antonio Gurrado, Mondiali. La coppa del mondo e i suoi oggetti di culto (2009).

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Gino Cervi

STORIE A CINQUE CERCHI

l’uomo molla e altri racconti

ISBN 978-88-97826-06-4

Collana Gli Illustranauti

(pagg. 128 illustrate a colori da Marco Ceruti, euro 16,00)

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