L’erba di san Siro è sempre più verde

Niente manto sintetico al Meazza. Vince il progetto olandese che garantisce 900 ore in condizioni ottimali grazie all’erba naturale in superficie e un misto di terra, sabbia ed erba artificiale in profondità. Il nuovo terreno già pronto il 1° agosto

Erba naturale più intaso misto: questa la soluzione scelta da Milan e Inter per risolvere l’annoso problema del campo di San Siro. Niente superficie sintetica, come sembrava inevitabile in primavera. L’ha spuntata la proposta olandese della Desso, che ha in campo il progetto “GrassMaster“: erba naturale in superficie, dove i calciatori operano, mentre in profondità viene posto un intaso misto di terra, sabbia ed erba artificiale, con un bel quantitativo di fibre sintetiche (25 milioni) ancorate alle radici naturali. Il vantaggio è soprattutto la tenuta crescente del campo e la semplice manutenzione. Nel progetto sono garantite 900 ore l’anno di tenuta, come a dire cento partite di fila.

Unica controindicazione l’illuminazione costante, di cui il sistema necessita. Sino a quando non sarà proposta una copertura diversa dello stadio si impiegheranno lampade da 1400 watt posizionate a mezzo metro da terra e prelevate in prossimità delle partite.

Gli olandesi hanno potuto garantire la consegna del terreno in tempi rapidi: sette giorni per la posa dopodiché il primo agosto San siro sarà restituito agli agronomi che devono occuparsene. La presenza di sabbia nell’inteso evita che il campo ghiacci, il drenaggio sarà verticale, senza necessità di portare verso l’esterno le acque piovane per non farle ristagnare.

L’appalto della nuova erba di San Siro vale 700 mila euro. Tutta la serie A si giocherà nel prossimo campionato su terreni in erba: la retrocessione in B di Novara e Cesena scongiura infatti l’ipotesi del terreno sintetico.

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