Superbike ko a Monza In arrivo un’inchiesta

Riepilogo veloce per i più distratti: gara Superbike del 6 maggio 2012 a Monza, piove e le gomme paiono non garantire abbastanza grip, delle due manche previste ne viene disputata solo una per 8 giri, tra il disappunto di tutto il numeroso pubblico presente…. e pagante!

Polemiche infinite e grande malumore nei giorni seguenti.

A un mese di distanza, in base alle accuse di Paolo Guaitamacchi, presidente della Sias S.p.a., la società che gestisce il circuito, per presunte irregolarità nella procedura di selezione dei fornitori e per una libertà di spesa eccessiva operata dalle precedenti amministrazioni, la magistratura monzese si è mossa ed ha ipotizzato, all’interno di un’ampia indagine, anche la scadente qualità dell’asfalto come causa delle numerose cadute.

E’ stata aperta così un’indagine per negligenza da parte dei promotori che non avrebbero garantito l’incolumità dei piloti e, oltre alle prime verifiche tecniche in pista, sono stati ascoltati alcuni piloti, tra cui Marco Melandri, uno di coloro che sono finiti inspiegabilmente a terra in gara 1.

Di tutti i finali immaginabili, questo era il più inaspettato, visto che la proposta  degli organizzatori di risarcire gli incolpevoli spettatori per la gara mancata è stata veramente… minimalista!

Per una prestazione così striminzita, dopo una settimana dalla gara, Infront ha offerto agli spettatori, giusto a chi non ha buttato il biglietto, la possibilità di accedere ai paddock il prossimo anno esibendo il talloncino…e comprando un nuovo biglietto a prezzo pieno!

Perché il Codacons o associazione che tutela i consumatori non ha proposto una concreta azione legale per un risarcimento da mancata prestazione? Una domanda sin qui senza risposta.

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