200 ultranazionalisti croati lo spauracchio odierno

Augurandoci che nulla accada con i tifosi croati sul piede di guerra – Italia-Croazia è partita a rischio, nel giudizio delle polizie dei due Paesi, in quanto non meno di 200 ultranazionalisti sono annunciati con propositi molto aggressivi – un bel campionario di violenze si è già visto martedì notte a Varsavia, in occasione di Polonia-Russia. Il bollettino degli scontri ha annotato 130 esagitati, tra polacchi e russi, fermati dalla polizia. Il bilancio annota una decina di feriti: sette polacchi, due russi e un tedesco, fortunatamente non gravi. Le forze dell’ordine sono ricorsi alle maniere forti: idranti all’esordio, seguiti da proiettili di gomma e spray urticante. Convincenti sino a un certo punto.

I tifosi russi si erano già distinti in occasione dell’incontro dei loro beniamini con la Repubblica Ceca, giocato venerdì a Breslavia, quando hanno urlato slogan razzisti e lanciato fumogeni. Ne hanno fatto le spese soprattutto gli steward, picchiati al termine dell’incontro.

La federcalcio russa ha dovuto presentare le sue scuse ufficiali per quanto compiuto dagli ultras, definendo il loro comportamento “semplicemente vergognoso”.

Finalmente l’Uefa si è svegliata e ha usato la mano pesante, minacciano sanzioni ben più dure dell’ammenda di 120 mila euro già comminata alla federazione russa. Se la tifoseria di Putin desse vita a ulteriori comportamenti violenti, la Russia dovrà scontare 6 punti di penalizzazione nelle qualificazioni agli Europei del 2016.

Come a dire che non sarà sufficiente partecipare, visto che un handicap del genere sarebbe assolutamente incolmabile. Vedremo nel prossimi giorni se la minaccia di sanzioni indurrà qualcuno, in Russia, a riflettere.

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