Scuola di Mtb, garantisce Gimondi

Su iniziativa del campione di Sedrina è attiva dal 1997 a Sombreno, frazione di Paladina, e deve i suoi successi a don Mansueto, il parroco tifoso che ne è l’artefice, a tutela dei giovanissimi ciclisti

Nella Bergamasca la conoscono tutti, da sempre c’è molta simpatia, quasi devozione per il campione che le dà il nome, a maggior ragione da quando Gimondi si è speso a favore dei piccoli biker: grazie al suo impulso è infatti nata, nel 1997, la Scuola di Mtb Felice Gimondi. E poi massima fiducia è riposta in chi la presiede, don Mansueto, un parroco molto speciale, ben noto in zona per la dedizione al campione di Sedrina sin dagli esordi vincenti di Gimondi al Tour de France 1965. Più che un sacerdote è un tifoso accesissimo.

La Scuola ha sede e ritrovo presso l’oratorio di Sombreno, 600 anime, una frazione di Paladina di cui don Mansueto è il parroco.
È nata su iniziativa di Gimondi che già allora stabilì che il futuro della bicicletta risiedeva nella mountain bike, un mezzo che per sua natura evita la strada e i suoi pericoli. «Ho capito subito che si poteva ovviare ai problemi di sicurezza, inducendo i genitori a fidarsi di tracciati misti, con erba, sterrati e relativa presenza di tratti asfaltati, su percorsi in circuito, quindi in territori protetti, insegnando ai ragazzi a condurre una mountain bike».

Ne è sortita una proposta legata al divertimento sicuro, con il collante dei valori che il ciclismo da sempre onora: amicizia,
solidarietà, impegno, spirito di sacrificio, rispetto delle regole,
conoscenza dei propri limiti, volontà  di superarli nel rispetto di
sé e degli altri. Con la possibilità, in alcuni momenti, di confronti agonistici. Non a caso di recente proprio sul circuito quasi annesso alla Scuola – un anello di 1.500 metri che si dipana in campagna, nel bosco e sulle colline limitrofe – si è svolta una giornata di gare, cui hanno partecipato, suddivisi per classi d’età, fra i 6 e i 12 anni, oltre duecento ragazzi e ragazze. Ammessi anche alcuni “fuori quota”, ex allievi della Scuola.

Quella domenica di fine maggio al “Parco dei Colli” era ovviamente presente il Grande Campione, che per i ragazzi è quasi un parente. O meglio “un familiare” come lo definisce Antonio, 7 anni. Gimondi ne ride, più felice che mai. Un altro appuntamento da non mancare sarà la giornata del 28 agosto, con le meesime modalità.

La Scuola ogni anno può ospitare una quarantina di allievi fra ragazzini e ragazzine. Attualmente sono 41 ma in anni più difficili il numero sfiorava i 30. Le iscrizioni sono aperte alle fasce d’età già ricordate e si chiudono entro fine febbraio, ma in alcune occasioni sono state accettate anche richieste dopo la data canonica. In marzo, sempre in oratorio, si svolgono tre/quattro fine pomeriggio di teoria ciclistica. Le uscite in mtb vanno da aprile a settembre, sono previste ogni martedì e venerdì dalle 18 alle 19. Una cena sociale, a dicembre, suggella le fratellanze e le affinità, con genitori e amici.

Le differenti classi d’età dei partecipanti impongono la suddivisione in gruppi, ciascuno dei quali comporta un paio di istruttori, per un totale di quindici addetti, non sempici da reperire visto che si tratta di volontari. Non c’è lo Scuola Bus, tutto è affidato alla disponibilità dei genitori che, come in città, si affannano ad accompagnare e recuperare i figli, i loro e quelli altrui, quando necessario. Tutti risiedono in zona, ma un allievo viene da più lontano, da 12 km.

Fortunatamente un meccanico ciclista sosta nei pressi dell’oratorio per cui le riparazioni, in caso di intoppi meccanici, sono facilmente risolte grazie al brav’uomo che si dà da fare. Grazie agli sponsor che sostengono la Scuola Felice Gimondi l’unico costo a carico degli iscritti sono le bici (costo contenuto, una buona mtb costa 300 euro), per il resto abbigliamento e casco, obbligatorio, sono a carico della Scuola.

Perché vi abbiamo raccontato la Scuola MTB Felice Gimondi? Perché è un buon esempio esportabile altrove, in altre zone d’Italia, magari intitolata a un campione meno noto, ma con identici presupposti. Perché funziona, per dirla con gli uomini di marketing «è un format,  replicabile».

Chi ne abbia voglia può informarsi mandando una mail a:
 info@scuolamtbgimondi.it

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