Messaggeri in gara a Milano

Sino a domenica circa 500 bike messenger si confrontano nell’Europeo di categoria ma alcuni vengono addirittura da New York e Portland. Accomunati da un identico spirito

Un lavoro può diventare una competizione e rimanere un divertimento, se c’è di mezzo la bicicletta. È così per i bike messenger, i corrieri ciclisti che sino a domenica si ritrovano a Milano per la ventesima edizione degli European Cycle Messenger Championship, l’Europeo di categoria: quattro giorni – e notti – di corse e feste, mostre, omaggi ed esibizioni. Trovate di tutto di più su  www.ecmc2015.com.  

I bike messengers a Milano, Roma e in tante altre città del mondo ritirano e recapitano ogni cosa pedalando su biciclette di varie fogge e misure: buste segrete e vino pregiato sono consegnate con le mountain bike e bici da ciclocross, con grandi carrelli dietro o grossi portapacchi davanti, le cosiddette cargo che inquinano meno di uno scooter e costano molto meno di un taxi.  

“Sono Campionati Europei ma arrivano messenger anche da New York e Portland, perché fa parte del messenger spirit, voglia di trovarsi per pedalare e competere per divertirsi”, spiega Alessio Matera, trentenne milanese, laureato in Scienze della Comunicazione e rapito da questa forma di ciclismo urbano per MilanBike, una ventina di polpacci messi in strada tre anni fa da Franco Pommella. Messengers United Milan e UBM sono altre società milanesi in competizione; di UBM ne sono arrivate anche da Bologna, Edessopedala da Roma, Banana Couriers da Madrid, e ancora Londra e la Svizzera; Stoccolma e l’Est Europa, per circa 500 partecipanti in tutto.

Si gareggia in diverse discipline, tipo Dispatcher Team Race, “un circuito che simula ritiri e consegne da fare bene e in fretta, molto più di testa che di gambe” spiega Alessio, che fa parte dell’organizzazione. E poi Dispatcher Race, ma per bicicargo, quindi in fretta, appesantiti da pacchi daconsegnare. Poi Track Stand che Alessio traduce in “equilibrio sulla bici sempre più precario; togliendo prima un piede, poi una mano, poi tutto quello che si riesce, magari i vestiti; è già successo”. Alleycat. Alessio rassicura: “È una corsa da un punto all’altro della città a traffico aperto, con un occhio al rispetto delle regole e l’altro ai binari del tram”.

Le gare sono in corso al parco delle Memorie Industriali mentre rassegne fotografiche e feste varie saranno smistate tra lo Spazio Ansaldo di via Bergognone e il Vigorelli. Una pedalata al Ghisallo è andata in scena il primo giorno, giovedì, mentre domenica a Milano i bike messenger incroceranno il Giro d’Italia: corridori professionisti e messaggeri in bici, diversa eppure identica dedizione alla bicicletta.

 

 

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