La penultima fatica di Ivana

Qualcos’altro verrà, negli anni a venire, ma ora è tempo di Rexist Run: dal 10 al 17 maggio la Di Martino correrà per 700 km, 8 tappe da ovest a est, da Ventimiglia a Muggia. A favore di Dynamo Camp

Ivana Di Martino continua a prodursi nell’attività che più l’appaga – correre – e sta per affrontare la penultima avventura, visto che qualcos’altro s’inventerà negli anni a venire. Ora affronta Rexist Run, una bella successione di fatiche: dal 10 al 17 maggio  otto tappe di corsa per complessivi 700 chilometri da ovest a est, da Ventimiglia a Muggia. Il tutto per sostenere Dynamo Camp, la struttura di Terapia Creativa per minori con gravi patologie di cui è Ambasciatrice.

La Di Martino è un ottimo esempio di resilienza, visto quello che ha mostrato negli anni scorsi: si è cimentata con successo in 21 volte donna (21 maratone consecutive in tre settimane per appoggiare nel 2013 la Fondazione Doppia Difesa) e Running for Kids (417 km percorsi in 21 giorni lo scorso anno per sostenere il progetto FARO della Fondazione Terres des Hommes, mirato ad aiutare i bambini in fuga dalle guerre e dalla fame).

Rexist run -www.rexistrun.it – le consentirà di traversare cinque regioni, unire nove città, ma soprattutto andare oltre due situazioni difficili:  l’aggressione subita proprio mentre si allenava in solitudine sul Naviglio Grande lo scorso ottobre e la perdita della mamma un paio di mesi dopo. Ivana ne è uscita a fatica, segnata nel morale ma non doma: “Solo a gennaio ho ricominciato ad allenarmi seriamente, anche da sola, anche se mi mancava il fiato”.

Da Ventimiglia Ivana raggiungerà Finale Ligure, poi Camogli, Borgo Val di Taro, Viadana, Legnago, Spinea, Lignano Sabbiadoro e Muggia. Queste le tappe nel racconto, scarno, di Fabio Vedana, preparatore atletico e mentale. Dal canto suo Ivana risolve con semplicità gli sforzi che è chiamata a fare. “Sarà corsa sostenuta, camminata veloce, sosta breve per poi ripartire” perché la sua razione giornaliera sarà di oltre 80 chilometri. In allenamento ne ha percorsi più di mille.

Assistono la Di Martino, nei vari ruoli, Luca Borreca (project manager con Niccolò Malasomma), Maddalena Martera (fisioterapista), Luana Molinari (nutrizionista) e Marianna Zanatta (manager). Una squadra affiatata.

Tre pareri, a chiudere, su Ivana. Cesare Brugola, presidente di Canottieri Milano, il club per cui è tesserata, la definisce “una signora coraggiosa”;  Marcello Gallo, consigliere di Dynamo Camp, dice solo “commovente”. Simone Moro, che se ne intende, parla di una “impresa alpinistica orizzontale”.

“Per me correre è respirare” risolve lei con semplicità, sorridente e forte.

Gianni Poli

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