Quaresma, una vita in altalena

Acclamato in gioventù, poi deludente all’Inter e in altre squadre, il giramondo lusitano è tornato agli onori del mondo segnando due gol al Bayern di Guardiola. Stasera si vedrà, alla Allianz Arena, se il suo contributo varrà al Porto la semifinale di Champions League

Arrivato in Italia nell’estate 2008 tra mille aspettative, voluto personalmente da Josè Mourinho che lo volle all’Inter per la bella cifra di 25 milioni di euro, Ricardo Quaresma due anni dopo se ne andò da Milano senza destare alcun rimpianto. Il portoghese, classe 1983, fu considerato un fiasco clamoroso, la patente di brocco non gliela tolse nessuno, nonostante il suo colpo migliore, la trivela, ne facesse un unicum nel panorama calcistico internazionale. Ora, in forza al Porto, Ricardo Quaresma è tornato a essere un giocatore importante, spesso determinante. Ne sa qualcosa ii Bayern Monaco, caduto sotto i suoi colpi (due gol) mercoledì scorso. E pensare che i portoghesi, insieme al Monaco, erano considerati una squadra abbordabile, non all’altezza dei campioni di Germania guidati da Pep Guardiola.  Ma nel calcio è vietato pensare di aver già vinto ancor prima di giocare.

Quaresma è stato il protagonista assoluto della partita (quasi) perfetta giocata dai ragazzi di Julen Lopetegui, finita 3-1 per i lusitani. Il numero 7 biancoazzurro è stato il vero man of the match, di nuovo sugli scudi dopo anni di vacche magre con le casacche della Beneamata, del Chelsea, del Beşiktaş e, addirittura, di una squadra degli Emirati Arabi, l’Al-Ahli. Ha seguito, in qualche modo, le orme di Luca Toni, anch’egli giramondo con una scampagnata, ben remunerata, fra i dilettanti al servizio degli emiri.

L’ex Sporting Lisbona è ripartito l’anno scorso dalla squadra che lo lanciò a livello europeo, ha cominciato a giocare con continuità fornendo assist e segnando reti importanti, spingendo i “dragoni” verso una insperata semifinale Champions che manca dai tempi dello Special One. Gol a colpi di trivela e uno scatto al pari del connazionale Cristiano Ronaldo, Quaresma in Portogallo sembra aver ritrovato la sua dimensione, dopo stagioni molto tribolate per motivi fisici, tecnici e comportamentali. Ora grazie alle sue giocate, unite ad una squadra composta da giocatori molto importanti (Jackson Martinez per citare il giocatore di valore più assoluto), il Porto, almeno fino al fischio d’inizio del match di ritorno, questa sera alla “Allianz Arena”, potrà pensare in grande.

Dopo l’ottima prova del “do Dragones”, i tifosi interisti, oltre a rivedere in campo un giocatore di cui si erano perse le tracce, hanno ragionato di quel fallimento. Un solo gol in due stagioni, con la trivela, il suo colpo migliore, ma anche troppe panchine e tante tribune. È persino possibile che i supporter nerazzurri lo stiano rimpiangendo, visto l’attuale rendimento assai scadente dei giocatori in forza a Mancini.

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