Paolo Rosi, non per finta

Le tessere del mosaico che compongono la figura di un uomo riservato, rugbista di gran valore negli anni Cinquanta, poi inconfondibile voce televisiva, sono state ricostruite da Federico Meda in una riuscita biografia che muove, ovvio, da Twickenham

A partire dai familiari stretti, taluni dei quali ne hanno memoria un po’ sfumata, ciascuno degli interpellati, soprattutto i colleghi che con Paolo Rosi hanno condiviso per trent’anni e più i maggiori  eventi di tre discipline – atletica, pugilato e rugby – sono andati in difficoltà, ammettendo che di Paolo sapevano ben poco. Soprattutto del Rosi privato, visto che non si lasciava andare a confidenze con nessuno. Pur riconoscendone le capacità, il talento – soprattutto la misura e la signorilità – molti hanno evidenziato di Rosi la discrezione, la riservatezza come un tratto inconfondibile. Alcuni degli interpellati hanno ammesso con onestà di essersi accontentati del Paolo Rosi pubblico, del telecronista «così piacevole», di «quella voce inconfondibile». Non pochi hanno detto,  con un pizzico di rimpianto, «avrei voluto conoscerlo di più e meglio».

Il volume di Federico Meda mette tutti d’accordo perché ricostruisce abilmente il Rosi pubblico e quello privato. Lo fa con una riuscita biografia che è un compendio di notizie tutte comprovate e di aneddoti raccontati da una cinquantina di amici, conoscenti e colleghi. C’è il Paolo dell’infanzia, dell’adolescenza, degli anni ruggenti con l’ovale in mano, da quell’unicum a Twickenham per cui va giustamente famoso – è stato il primo ad andare in meta nella cattedrale del rugby, nel 1953 – e poi decenni trascorsi da telecronista dopo l’esordio in radio negli anni Cinquanta. Nel libro compare anche l’uomo, un soggetto complesso, ma non complicato, frequentemente a disagio in ambienti che pure lo avevano affascinato, nello sport e altrove.

Chi vuole conoscere Paolo Rosi è bene che si dedichi alla lettura di “Una finta a sinistra, una a sinistra – Paolo Rosi, il primo italiano a segnare a Twickenham”. Il libro sarà nuovamente presentato stasera a Roma alle 18.30, presso il Palazzo delle Federazioni, viale Tiziano 70, Sala 2 Auditorium, a cura dell’editore Absolutely Free e del Comitato Nazionale Italiano Fairplay.

Gianni Poli

 

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“Una finta a destra, una a sinistra. Paolo Rosi, il primo italiano a segnare a Twickenham”, di Federico Meda – Absolutely Free Editore (196 pagine, 14 euro).

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