Rudi Garcia, in attesa del nuovo libro

Dopo “Tutte le strade portano a Roma”, scritto lo scorso anno con Denis Chaumier, suggeriamo un aggiornamento dal titolo “Tutte le squadre pareggiano con la Roma”, finalmente un libro-verità

Caro direttore,

chissà se in questi giorni Rudi Garcia sta pensando di scrivere un altro libro. Un anno fa, aiutato dal giornalista francese Denis Chaumier, scrisse un’autobiografia intitolata “Tous les chemins mènent à Rome”, ovvero “Tutte le strade portano a Roma”. Oggi il titolo potrebbe leggermente variare. Senza essere troppo drastici e pensare a partenze dalla Capitale – per il momento non ipotizzabili – il titolo potrebbe essere semplicemente “Tutte le squadre pareggiano con la Roma”. Sì, perché la squadra di Garcia delle ultime nove partite ne ha pareggiate otto e di questo passo, un punticino alla volta, non si va da nessuna parte.

Il tecnico lo sa ed è perplesso. “Non avremmo segnato neppure se fossimo rimasti in campo delle ore” ha detto dopo la 0 a 0 di Verona contro il Chievo e questo dice tutto. Il fatto è che il gioco si è perso, che Gervinho dopo la Coppa d’Africa è rimasto a casa mandando qui il fratello lento, che Totti e De Rossi sono ormai due bandiere logore. A questo punto i tifosi cominciano a interrogarsi, guardndosi alle spalle: riuscirà la Roma a tenere a distanza il Napoli, la Fiorentina e soprattutto l’odiata Lazio? Non dovesse riuscirci, allora sì Rudi Garcia dovrebbe pensare a un libro di saluti.

Saluti che sembrano sempre più incombenti in casa Milan. Pippo Inzaghi ha fallito, bisogna avere il coraggio di dirlo. Ha fallito lui, hanno fallito Berlusconi padre, Berlusconi figlia e Berlusconi Galliani. Se non gli hanno ancora tolto la panchina da sotto il sedere è soltanto perché non si trova il sostituto giusto.

Ieri girava il nome di Brocchi, ma già il nome è sembrato scoraggiante; poi si è parlato di Lippi, ma Lippi è caro. Di Zaccheroni, ma sarebbe una minestra riscaldata. Rimane il solito immarcescibile Tassotti. Ma c’è chi dice che se il Milan va male un po’ di colpe inevitabilmente sono anche sue, perché è lui che dà in consigli a Inzaghi, lui che si mette la mano davanti alla bocca e suggerisce i cambi. E allora? Allora ancora un po’ di pazienza: la prossima è Fiorentina-Milan e si vedrà.

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