La dimensione socio-educativa dello sport

In un incontro promosso dal Coni provinciale di Savona si è discusso dell’Educatore Sociale Sportivo come lo prefigura l’Europa e delle logiche fiscali legate alla legge 4/2013 e al Ddl Renzi

A Savona, presso la Sala Conferenze del CONI provinciale, giovedì 12 febbraio le società sportive del territorio hanno incontrato U.P.K.L. aisbl (associazione internazionale riconosciuta dal Ministero della Giustizia del Belgio) e l’Agenzia delle Entrate di Savona. Due i temi al centro dell’incontro/seminario:

1) L’attività sportiva nella dimensione educativa

2) la legge 4/2013 e le novità introdotte nel regime fiscale dal nuovo decreto legge del Governo Renzi.

U.P.K.L. aisbl ha illustrato l’orientamento della Commissione XG HEPA, emerso a Budapest nella prima decade di febbraio, alla presenza degli esponenti governativi di 24 dei 28 Paesi dell’Unione Europea, oltre a dodici Osservatori internazionali.

Com’è noto, l’Europa pone al centro la crescita dei giovani attraverso lo sport e intende rafforzare i programmi di P.E. (Physical Education).

Secondo quanto discusso in Commissione XG HEPA, l’insegnante della scuola primaria e secondaria ha un ruolo centrale nei programmi P.E. mentre il sistema sport mette in evidenza la figura dell’Educatore Sociale Sportivo, ovvero il tecnico che possa integrare le sue capacità nella disciplina che insegna con comprovate competenze educative.

Secondo Corrado Genova, segretario generale di U.P.K.L., il punto di sintesi potrebbe essere raggiunto attraverso un forte programma di specializzazione degli insegnanti della Scuola unitamente a un precisa e vasta collaborazione con gli Educatori Sociali Sportivi. Questa ipotesi consentirebbe di elevare la qualità della proposta educativa nel suo complesso, sarebbe sostenibile in termini di programmazione e costi e permetterebbe una crescita armonica di tutto il sistema.

Ovviamente perché ciò possa concretizzarsi è necessario che i tecnici dello sport siano disponibili ad assoggettarsi a un processo di riqualificazione delle competenze e ad apprendere nuove metodologie didattiche, coerenti ai programmi HEPA specifici in materia di “Sport-Educazione”.

A luglio di quest’anno, in ogni caso, sarà emanata la Raccomandazione della Commissione Europea, sintesi delle sensibilità dell’Unione. Essa sarà un ottimo punto di partenza per migliorare i programmi di P.E. in Europa, ma soprattutto in Italia, fanalino di coda quanto a ore scolastiche e ai programmi dedicati allo “Sport-Educazione”.

Parlare di attività senza tenere conto degli impatti economici e fiscali sarebbe stato riduttivo, così il tema illustrato dal dottor Roberto Cortese dell’Agenzia delle Entrate di Savona ha posto al centro del dibattito i vantaggi fiscali che l’Educatore Sociale Sportivo può trarre dalle nuove regole introdotte dal decreto legge del Governo Renzi.

L’Agenzia delle Entrate ha illustrato alla platea che la Legge 4/2013 volta al riconoscimento delle professioni non regolamentate coinvolge anche lo sport, soprattutto quando esso è esercitato nella dimensione educativa, sociale, ludica, economica e salutistica.

Infatti, la Legge 4/2013 recepisce le direttive europee che definiscono tutte le attività, imprese economiche in regime profit o no profit, a seconda delle modalità con cui esse sono svolte.

Il clima di collaborazione istituzionale è stato evidenziato, in apertura dei lavori, dal Presidente Benemerito del CONI, Delegazione Provinciale di Savona, Lelio Speranza e dal Delegato Provinciale di Savona, Roberto Pizzorno. Quest’ultimo ha assunto l’impegno di promuovere, a breve, un percorso formativo in ambito educativo, in linea con gli standard europei e conforme alle direttive HEPA.

Gianni Poli

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