Mi compro una squadra di Serie A, anzi no

La tentazione era forte - visto che i soldi non servono più, vedi Sampdoria e Parma - ma bisogna guardarsi dalle figuracce “a parametro zero”: quelle meglio evitarle, parola di analista attento

Caro direttore,

mi è venuta voglia di comprare una squadra di calcio, preferibilmente di serie A. I soldi? Mi chiedi se ho i soldi per acquistarla. Certamente no, che domande, ma che cosa c’entrano i soldi? Secondo te li ha tirati fuori Massimo Ferrero quando ha comprato la Sampdoria? Li ha tirati fuori tale Giampietro Manenti, imprenditore d’assalto quarantaseienne nato a Bollate (a due passi dal carcere) quando ha acquistato il Parma?

Certo che no. Nel calcio moderno si compra senza soldi, si fa passerella sui giornali e sulle tv, si parla, si parla tanto, bla bla bla, ma la mano rimane lontana dal portafoglio. È un gioco inizialmente affascinante, che poi, poco alla volta, diventa rischioso, alimentato da un giornalismo superficiale e distratto. Sì, distratto perché ci sarebbe voluto poco a capire di che pasta è fatto questo Manenti, già passato alle cronache per operazioni fantasma fatte tra il Friuli e la Slovenia. Sarebbe bastato questo a tenere Manenti lontano dai riflettori e di conseguenza lontano anche dal calcio.

Invece è andata nel peggiore dei modi. Manenti ha acquistato il Parma senza tirar fuori un euro, ha garantito che avrebbe pagato tutto a tutti e invece da un giorno all’altro è sparito. Adesso il glorioso Parma non c’è più. I tempi di Sacchi, Zola, Nevio Scala, Asprilla, Crespo sembrano appartenere alla preistoria. Oggi chi va al Tardini di Parma trova cartelli con su scritto. “Chiuso per rapina”, “Chiuso per furto” e frasette del genere.

Il Parma non ha giocato con l’Udinese perché non aveva neppure i soldi per pagare il gesso che segna il campo. Giocherà le prossime partite? Forse sì, ma soltanto se le altre squadre di serie A faranno una colletta. Che brutto. Che desolazione.

È così, direttore. Una vicenda triste che mi ha fatto già passare la voglia di comprare una squadra di calcio. Non la voglio più. È bastato ricostruire i fatti che hanno portato al fallimento del Parma per dissuadermi. Meglio seguire la serie A da lontano e pazienza se questa settimana sui campi non è successo niente di rilevante. Sì, il Milan è tornato alla vittoria, la Roma no, l’Inter e il Napoli ancora non si sa perché giocano oggi in omaggio allo spezzatino, ma come diceva il rimpianto Califano, “tutto il resto è noia”.

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