Arturo Vidal non è un killer

Quando, a sette minuti dalla fine di Cesena-Juventus, l’arbitro Russo ha fischiato il rigore in favore dei bianconeri, Arturo Vidal ha sentito cadergli addosso un macigno. In quel preciso istante ha capito che stava per uccidere il campionato. Una breve rincorsa, il pallone in rete e la Juventus sarebbe andata a + 9 sulla Roma, fine delle trasmissioni.

Ma Arturo Vidal, cileno di 27 anni, non aveva voglia di uccidere il campionato. Un po’ perché ha l’animo buono, ma soprattutto perché mentre si avviava verso il dischetto si chiese che cosa avrebbe fatto di qui a maggio, che senso avrebbe avuto continuare a giocare senza stimoli e senza rabbia.

E allora il suo inconscio – non lui, il suo inconscio – ha deciso di non dare il colpo di grazia al campionato. Una breve rincorsa, una finta, il portiere da una parte, la porta spalancata dall’altra, a dimostrare che se avesse solo solo voluto… e il pallone fuori, senza neanche accarezzare il palo.

Il pubblico a quel punto ha fatto oohh, Allegri è impallidito, Andrea Agnelli pure e soltanto Freud dall’alto ha capito e incoraggiato il cileno (invece Allegri, che non conosce Freud, l’ha tolto dal campo).

È stato questo, caro direttore, l’episodio più significativo della giornata. Non che abbia salvato il campionato, perché la Juventus rimane irraggiungibile, ma almeno ha dimostrato che anche le piccole, in Italia, possono ogni tanto alzare la voce.

Per il resto poco altro: l’ennesimo pareggio in casa della Roma, i fischi al Milan, che non sa più vincere, la delusione targata Napoli. Tra le cosiddette grandi, o comunque medio-grandi, tre vittorie in trasferta. Due ipotizzabili, Lazio e Fiorentina, l’altra proprio inattesa perché ottenuta dall’Inter che giocava senza il suo bomber Icardi e sembrava destinata a un altro scivolone. Invece si è scatenato Freddy Guarin e gli interisti, dopo due vittorie consecutive con sette gol segnati (tre al Palermo, quattro all’Atalanta), hanno già ricominciato a bausciare.

È tutto. Adesso si ricomincia con le Coppe. Speriamo di divertirci di più.

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