Women in run, sabato 14 si replica

Alle 19 a Milano, al Parco Sempione, si inaugura la versione Night, un appuntamento che rivendica alle donne il diritto di correre anche la sera in tutta tranquillità

Foto di Pierpaolo Bassi

Un’idea nata in Brianza diventa un successo in tutta Italia. È Women in Run, flash-mob in movimento contro la violenza sulle donne che corrono da sole. La lampadina si accende nel cuore della runner agonista Jennifer Isella: allenandosi al parco di Monza vede tante donne correre da sole e le viene in mente Irene, la runner aggredita sul Naviglio Grande a Milano in pieno giorno l’ottobre scorso. Jennifer allora le raduna e le rende partecipi di un programma di corsa che funzioni un po’ per tutte, al di là di tempi, età, possibilità. Poi a casa si mette su facebook e semina quest’idea un po’ ovunque.

Il risultato è che sabato 24 gennaio, Women in Run si sviluppa in 40 città in Italia, raggruppa 3000 persone, raccoglie 4000 euro, aziona 20 onlus che operano in difesa delle donne e che gestiranno i fondi raccolti, come fa sapere Manuela Barbieri, tra i 50 organizzatori volontari.

Jennifer dice che tutto le è scoppiato in mano, all’improvviso; un’esplosione positiva, come un fuoco d’artificio che ricade su Udine, Trento, Trieste e Venezia, dove c’erano 200 partecipanti dice Elena, che ha organizzato in laguna. Su Napoli con 50 persone, segnala Isabella. A Oristano e Olbia con oltre 200, scrivono Anna e Cinzia. Palermo con 30, telefona Rosa.

E via così, per un Giro d’Italia ma in maglia rossa, il colore dell’evento; un campionato nazionale di ribellione contro i comportamenti da vigliacco. Filmati e foto, ringraziamenti e saluti sulla pagina facebook dedicata, basta digitare Women in Run, aspettando il sito ufficiale.

Ma numeri, città, persone e ringraziamenti non sono i titoli di coda, piuttosto la prova generale, la puntata zero di un evento appena nato e che verrà ribadito e ripresentato, a cominciare da sabato 14 febbraio al parco Sempione: Women in Run Milano organizza per le 19.00 una Run Night; ritrovo alla fontana del Castello per 3 giri nel parco pari a nove chilometri di allenamento gratuito e autogestito, da correre e camminare, interrompere o proseguire, per dire che le donne possono correre al parco di sera, che sembra ovvio ma ovvio non è.

Sarà anche l’occasione per cominciare a raccogliere le adesioni per gruppi di allenamento divisi in 5 livelli che si terranno proprio al parco Sempione. Quindi Women in Run cresce e si fa sentire. Probabile, secondo noi auspicabile, che Jennifer e gli altri volontari cerchino l’appoggio di persone e organizzazioni esperte in questo tipo di eventi. Magari anche in uno sponsor, per crescere, strutturarsi e diventare un riferimento concreto in tante città d’Italia. Il fuoco d’artificio rosso è stato il segnale che la battaglia per la corsa in sicurezza delle donne – ma non solo – è appena cominciata. 

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