Il replay, tutta un montatura

Caro direttore,

diciamola tutta. Questa polemica tra Juventus e Milan sul replay dell’azione del gol di Carlito Tevez è la spia di un campionato che non ha più niente da dire. Una volta ci si accapigliava per un  rigore dato o negato, per un gol-nongol. Adesso siamo scesi ancora più in basso: non è soltanto la regolarità dell’azione ad essere discussa, ma la ripresa televisiva.

Il replay mostrato da Sky era veritiero e taroccato? La polemica si spiega così. La Juventus (e non solo la Juventus, ma anche l’Inter e il Napoli) si fa da sola le riprese delle partite casalinghe. Poi le mette a disposizione della regia (in questo caso Sky) che le usa come crede. Così è stato sabato sera: Tevez è partito sul filo del fuorigioco e la Juventus ha ripreso l’azione. Ma quando Sky ha mostrato il replay non si è capito niente. Tevez era al di qua o aldilà del l’ultimo difensore del Milan?

Le linee rette mostrate dalla regia erano veramente rette? Il replay non l’ha chiarito e allora apriti cielo! Adriano Galliani, che di tv se ne intende, ha detto che la Juventus ha fatto apposta  a mettere a disposizione immagini poco chiare; i bianconeri si sono messi a ridere e per questo si sono presi l’accusa di arroganza.

I tifosi, figurarsi, si sono scatenati e sono due giorni che si parla solo di questo, dimenticandosi di dire che la Juventus ha praticamente asfaltato il Milan, che i tre gol ci stavano tutti e, se anche il gol di Tevez fosse stato irregolare, ma non lo era, la squadra di Allegri avrebbe vinto lo stesso.

Ma di calcio giocato si parla sempre di meno, quello che conta è lo scandalo, il gossip. Così tocca anche sentire che Sky sta dalla parte della Juventus perché Ilaria D’Amico sta con Buffon. E l’ex arbitro Cesari, che sulle TV di Mediaset dice che il gol di Tevez era regolare, si becca del “traditore” dai tifosi del Milan ed è probabile che perda il posto di commentatore Mediaset perché incautamente obiettivo.

È il calcio di oggi, direttore. Così contorto e diverso da toglierci anche il gusto di dire che l’Inter si è finalmente svegliata, tornando a vincere dopo un secolo.

Lello Gurrado

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