Il Sassuolo che non ti spieghi

A chi gioverà il mercato di riparazione? È questa la domanda ricorrente ogni mese di gennaio. Servirà più Podolski all’Inter o Cerci al Milan? Ha fatto bene il Napoli a prendere Gabbiadini ed è giusto che la Juventus cerchi con tanta insistenza Sneijder? E la Roma deve tenersi stretto Destro o lasciare che vada in una squadra dove possa giocare di più? Sono ovviamente tutte domande che si prestano a risposte per il momento approssimative, dettate dal tifo più che da una concreta disamina tecnica. Una cosa soltanto è incontrovertibile. Il mercato di riparazione non ha mai avuto troppo peso. Spesso è stato più che altro un mercato delle illusioni. E delle disillusioni.

Aspettiamo gli sviluppi, dunque, e nel frattempo restiamo alle cifre. Juventus e Roma si sono avvicinate. Adesso sono separate da un punto soltanto e credo che andrà avanti così fino alla fine. Il riavvicinamento è avvenuto per merito della Roma che ha vinto a Udine con un gol discusso ma regolare, ma anche per l’orgoglio dell’Inter che si è di colpo ricordata che la partita con i bianconeri ha l’etichetta di “derby d’Italia” e ha giocato una partita puntigliosa e vibrante, una partita che nel primo tempo ha rischiato di perdere, ma nel secondo avrebbe anche potuto vincere. Ora l’Inter è ancora lontanissima dal terzo posto, ben otto punti e otto squadre davanti, ma Mancini è convinto di poter ancora dire la sua.

Tra le otto squadre che precedono l’Inter c’è anche, a sorpresa, il Sassuolo. E questo dice quanto è strano, bello e maledetto il calcio. Il Sassuolo ha giocato al Meazza contro l’Inter e ha perso 7-0; ha giocato al Meazza contro il Milan e ha vinto 2-1. Come si spiega? Non si spiega.

O forse ha ragione un amico mio. Dice che è colpa di Berlusconi. L’altro giorno, quando ha visto il nuovo acquisto del Milan, Cerci, senza barba ha chiesto a tutti di urlare “Hip hip hurrà”.  Quelli intorno hanno capito “Hip hip Zazà” e Zazà ha segnato il gol della vittoria. Magari è andata proprio così.

Lello Gurrado

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