E il Guerriero sconfisse il Drago

C’era una volta un guerriero. Come ogni uomo d’arme che si rispetti aveva le sue principesse da salvare e i suoi draghi da sconfiggere. Veniva da un periodo difficile: il penultimo drago affrontato lo aveva cucinato per benino, e quello successivo, che più che un drago sembrava un cugino di Grisù, aveva ripassato le precedenti scottature cucinandolo accuratamente alla brace.

Naturalmente in entrambi i casi neanche l’ombra di una principessa.

Passavano i giorni e le stagioni, e quelle ferite ancora aperte, o almeno la paura che si riaprissero, teneva lontano il nostro eroe dai campi di battaglia e dai castelli dove ogni tanto, nella torre più alta, c’era una bella principessa da salvare.

Un giorno il nostro eroe, che aveva una voglia matta di battere il primo drago che gli fosse passato per le mani e soprattutto di trovare una principessa, arrivò (per caso) nella casa di un giovane mago.

Fu subito curioso di capire cosa il mago potesse fare per aiutarlo, anche se l’idea di farsi aiutare lo frenava un po’, tutto fiero nella sua armatura luccicante, seppure un po’ ammaccata.

Il giovane mago, che vide al primo incontro negli occhi di quel guerriero il Sacro Spirito dell’Antico Ordine, decise di aiutarlo con tutto ciò che era in suo potere, sicuro che sull’onorevole guerriero le sue arti avrebbero prodotto l’effetto desiderato.

Non bastò una semplice magia di quelle che di possono facilmente trovare sui manuali dei Giovani Maghi: ci vollero incantesimi di ogni sorta e provenienza, e pozioni mai provate prima… ma grazie agli stratagemmi e al duro allenamento cui si sottopose il guerriero alla fine fu pronto ad affrontare il Drago.

Fu un gran successo.

Il drago oppose resistenza ma dovette capitolare in fretta, lasciando la torre indifesa e la Principessa libera di essere salvata. E vissero tutti felici e contenti?

Eh no… perché questa è una storia vera, mica una fiaba inventata nei pressi del Natale.

Il guerriero, forse per la vittoria apparentemente troppo facile, forse perché qualche ferita bruciava ancora, non si sentiva soddisfatto, e le principesse, si sa, vanno e vengono.

C’era una principessa ben più bella da conquistare, e forse un drago molto più grosso.

Il Giovane Mago, che ormai ben conosceva le doti del nostro eroe, lo mise davanti ad uno specchio dopo avergli fatto uno strano sortilegio.

Nell’aprire gli occhi Big, questo il nome del nostro Guerriero, quasi saltò all’indietro nel vedere allo specchio l’immagine di quel Drago: “È dentro di te! Accettalo e scoprirai che nessun drago potrà più farti paura!”.

Fu una magia incredibile!

Big era il drago e il drago era Big, e davanti al mago era un continuo trasformarsi tra fiamme e suoni soprannaturali.

Anche il Mago si sarebbe a lungo ricordato di quel giorno.

Il lieto fine arrivò, a 6 secondi dalla fine del decimo round, o meglio fu un lieto inizio.

Antonio “Big” Moscatiello vince all’ultimo round un match d’altri tempi, uno di quelli che se lo rivedi in bianco e nero sembra davvero una di quelle battaglie infinite, colpo su colpo, degli anni ’70.

Antonio Moscatiello, Campione Italiano dei pesi welter, grande cuore, pugni di ferro e resistenza da atleta vero, è pronto a dar battaglia e a scalare torri, ora non c’è principessa che non sia alla sua portata.

 

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