Il Pallone d’oro andrà a Neuer

Ci sono almeno 7 buoni motivi perché il riconoscimento di France Football, poi inglobato dalla FIFA, vada al portiere tedesco, terzo incomodo tra i soliti noti, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo

Lunedì 1 dicembre la Federcalcio mondiale ha ristretto a tre la rosa dei papabili al Pallone d’oro FIFA 2014, il premio che France Football (dal 1956) e la FIFA assegnano al giocatore più votato da una giuria in cui figurano gli esponenti delle 208 Federazioni calcistiche nazionali (i capitani e i commissari tecnici) nonché un giornalista sportivo per ciascuno dei 208 Paesi per un totale di 624 voti. I tre rimasti in lizza sono Lionel Messi (Barcellona), Cristiano Ronaldo (Real Madrid) e Manuel Neuer (Bayer Monaco). Sono stati scremati da un lotto inziale di 23 candidati, da Gareth Bale a Paul Pogba (l’unico esponente nella nostra Serie A), da Eden Hazard a Zlatan Ibrahimovic, da Arjen Robben a Mario Gotze passando per James Rodriguez. Il Gotha del calcio, in ogni caso.

Per Messi l’eventuale vittoria sarebbe il quinto sigillo, per il portoghese il terzo (e secondo consecutivo) mentre l’estremo difensore della Mannschaft è alla prima nomination tra i best three. I tifosi e gli addetti ai lavori sono divisi sul possibile vincitore, in quanto nessuno contesta i meriti dei tre: la “pulce Messi” ha stabilito nel giro di una settimana il record di reti nella Liga (253) e in Champions League (74); “CR7” ha trascinato le merengues alla conquista della Decima stabilendo anche il record di gol in una singola edizione della Coppa dalle grandi orecchie (17) e d è a un passo da Messi nella classifica dei bomber di Champions League (72); Neuer è la massima espressione di un calcio, quello tedesco, oggi all’avanguardia, sempre protagonista nelle manifestazioni che contano. Al Mondiale in Brasile ha fatto faville, dimostrandosi portiere completo, sempre ben piazzato, sicuro nelle uscite, un vero regista della difesa.

Noi puntiamo sul portierone tedesco perché ci sono almeno sette buoni motivi perchè l’estremo difensore originario di Gelsenkirchen possa vincere il Pallone d’oro:

 

1) Stop al duopolio Messi-Ronaldo – Per l’ottava volta consecutiva Messi è tra i best three, per quattro edizioni consecutive ha vinto il trofeo. Cristiano Ronaldo segna a raffica, è alla settima candidatura (quarta consecutiva), ma come Messi è reduce da un Mondiale opaco, mentre il portiere del Bayern Monaco ha fortemente contribuito al quarto titolo mondiale della sua Germania. I due sono i giocatori più significativi degli anni Duemila, ma è ora che cedano lo scettro, almeno per una stagione, al superasso dei portieri.

2) Un portiere manca dal 1963 – L’ultimo e unico portiere insignito del Pallone d’oro è Lev Yashin, 51 anni fa. L’estremo difensore ha meno appeal degli attaccanti (sei soli numeri 1 sono saliti sul podio del Premio) ma sembra giunta l’ora che cada questo annoso tabù. In passato nemmeno Dino Zoff e Gianluigi Buffon sono stati ritenuti meritevoli del Pallone d’oro, ma ogni giocatore è una storia a sé. E Manuel Neuer è una bella storia.

3) Il quindicesimo tedesco – Sarebbe ora che il Pallone d’oro premiasse nuovamente un tedesco dopo Matthias Sammer., un difensore, vincitore nel 1996. Prima di lui, Lothar Matthaus (1990), Karl-Heinz Rummenigge (1980 e 1981, con altri due tedeschi sul podio), Franz Beckenbauer (1972 e 1976). Il primo fu Gerd Muller nel 1970. In totale, quattordici calciatori tedeschi sono saliti sul podio dalla prima edizione. Sempre pochi per una della nazioni calcisticamente più avanzate al Mondo.

4) Il coronamento di una carriera strepitosa – Il portiere del Bayern Monaco ha compiuto 28 anni lo scorso 27 marzo e il suo palmares annota una serie di titoli: nazionali (sette), internazionali (quattro), mondiali (uno) e individuali (undici). Gli manca giusto il Pallone d’oro. Anche Messi e Ronaldo hanno vinto molto, ma non ancora a livello mondiale come lui.

5) Una scuola all’avanguardia – A livello di nazionale, il calcio tedesco non vince nulla da Euro96, ma ha sempre portato le sue squadre di club a giocarsi le finali europee. Le  “aquile” sono una certezza negli appuntamenti che contano: tra Europei e Mondiali arrivano sempre almeno in semifinale;

6) Espressione di un campionato in ascesa. – La Bundesliga, la cui prima edizione risale al 1963/1964, all’inizio era un campionato un po’ noioso, ma dopo il Mondiale del 1974, giocato in casa, vive di luce riflessa degli appuntamenti internazionali. La serie A tedesca è sempre più affascinante, più competitiva e si gioca in stadi di ultima generazione, affollatissimmi. Il calcio inglese e quello spagnolo sono ancora avanti, ma la loro leadership potrebbe essere insidiata proprio da quello tedesco. Fateci caso, dalla stagione 2011/2012 la nostra Serie A ha un posto in meno in Champions League in favore della Bundesliga che schiera quattro squadre. Anche lo scorso anno Frank Ribery, Bayern Monaco, era arrivato in nomination, classificandosi terzo. Per la seconda volta consecutiva il club vincitore della Bundesliga la scorsa stagione con sette giornate d’anticipo porta un finale un suo atleta.

7) Un campione del mondo – Non esiste un criterio preciso per assegnare il Pallone d’oro, di solito lo vince chi nell’anno solare ha fatto bene nelle coppe europee, al Mondiale o all’Europeo. Il Presidente della UEFA, Michel Platini, si è espresso poco tempo fa in favore della vittoria di un calciatore campioone del mondo a luglio. Fosse stato per Platini nel 2010 lo avrebbe meritato uno spagnolo (a piacere)  e non Messi. Finora il riconoscimento è andato a un giocatore campione del Mondo in carica in sole sette edizioni, l’ultima nel 2006. Allora un portiere, Buffon, arrivò secondo, ma vinse Cannavaro.

 

Il nome del vincitore del Pallone d’oro FIFA 2014 si sa già, ma fino al 12 gennaio a Zurigo, non sarà svelato. Nell’occasione verrà assegnato anche il premio alla migliore calciatrice; al miglior allenatore a livello maschile e femminile; alla personalità che si è più distinta nella diffusione del calcio con comportamenti fondati sulla correttezza e il fair play; all’autore del gol più bello della stagione, cui andrà il premio Puskas e il FIFProXI. Tutti riconoscimenti di contorno all’unico giocatore atteso da tutti, meritevole più di altri. Per noi Manuel Neuer.

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