Chiaro a tutti il prefisso di Milano, 0-2?

Caro direttore,

può sembrare una sciocchezza e invece l’ultima giornata di campionato ci ha detto che i due allenatori milanesi hanno raggiunto l’obiettivo prefisso: 0-2, 0-2. L’ha raggiunto prima Mazzarri a Parma, il giorno dopo  Inzaghi in casa con il Palermo. Missione compiuta. Il prefisso telefonico di Milano è noto a tutti.

A questo punto avanti con il seguito del programma, che prevede la lotta per l’Europa League e non certo per la Champions, la lotta per la supremazia cittadina e forse anche quella per non retrocedere, perché no? Milano non può escludere niente. Il solo obiettivo fuori portata è quello del gioco e dello spettacolo ma tant’è, ormai sono anni che va così e non saranno certo né Barbara Berlusconi da una parte né Thohir dall’altra a invertire la rotta.

Archiviato e messo in memoria il prefisso di Milano, diamo un’occhiata al resto. La Juventus ha ripreso la fuga, il Napoli ha punito la Roma nel caldissimo derby del centro-sud, ma le vera novità viene da Genova. Erano anni che sotto la lanterna non c’erano due squadre così forti e competitive. La Sampdoria è terza, il Genoa quarto ed è un bel vedere come corrono, lottano e giocano su tutti i campi. La Samp ha rifilato tre gol alla Fiorentina, il Genoa ne ha fatti quattro a Udine. Non sono cifre da poco. Bravi i due allenatori, bravi i giocatori, bravo il pubblico. Speriamo che la lanterna genovese resti accesa a lungo. Il campionato ne ha bisogno.

Lello Gurrado

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