Il campionato rivive in zona Cesarini

Caro direttore,

diciamoci la verità. Ci sono giornate che riconciliano col calcio, fanno pensare che sì, in fondo, questo sport può essere preso ancora sul serio. In che senso? Nel senso che se la Juventus prende un gol quattro minuti dopo il novantesimo e l’arbitro lo accorda invece di annullarlo dicendo che il tempo è scaduto; se l’Inter quasi allo stesso minuto ha un rigore a favore e l’arbitro glielo dà invece di dire alzati che è tardi per darti un rigore, beh, se tutto questo ancora succede vuol dire che non tutto è già scritto in questo campionato.

Se ne facciano una ragione la signora Christillin e la bellicosa moglie di Andrea Agnelli: la Juventus non l’ha ancora vinto. È molto probabile che alla fine ci riesca, ma dovrà sudare per due motivi: il primo è che la Roma non molla; il secondo è che sembra abbiano invece mollato molti primattori della Juventus di “agghiaggiande” Conte.

Pirlo, tanto per fare un nome, ma anche Vidal, Marchisio e Llorente. Se poi aggiungiamo che gli acquisti non sono stati proprio il massimo (vedi Evra) e che gli arbitri danno buoni i gol contro segnati al novantaquattresimo vuol dire che non tutto, ma molto, può succedere. Intanto Roma e Juventus sono appaiate in alto. Stiamo a vedere.

Come staranno forzatamente a vedere tutte le altre. Perché il Milan dà l’idea di essersi già sgonfiato, l’Inter non potrà continuare in eterno a vincere 1-0 su rigore e il Napoli è il solito Napoli, affidabilità zero.

Questo hanno detto le prime nove giornate. Aspettiamo segnali più chiari. Alla prossima c’è Napoli-Roma

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