Le aree ben distinte dello sport europeo

Le linee guida adottate dalla Commissione Europea per l’attuazione del Programma “Dimensione europea 2014-2020” fissano binari diversi nella dimensione agonistica rispetto a quella socio-educativa

Come ricordato nella prima puntata – EQF, una sigla presto familiare -  l’European Qualification Framework è una “griglia per referenziare, funzionale a mettere in relazione e posizionare le diverse qualificazioni rilasciate nei Paesi membri dell’Unione Europea. Il confronto si basa su livelli comuni di riferimento, correlati ai risultati dell’apprendimento. Nei paesi dell’Unione Europea il ruolo principale in tema di educazione e formazione professionale spetta ai singoli Stati, anche se esistono importanti forme di cooperazione comunitaria e direttive specifiche, soprattutto in materia di riconoscimento dei diplomi.

Quanto allo Sport, è materia di diritto comunitario solo a partire dal 2014. Le indicazioni delle singole commissioni del Parlamento Europeo, riassunte nella Relazione A7 –0385 del 18 novembre 2011, costituiscono infatti le linee guida adottate dalla Commissione Europea per attuare il programma denominato “Dimensione europea dello sport anno 2014-2020”.

Area sportiva agonistica

La definizione di sport nella dimensione “Area Sportiva Agonistica” può essere così riassunta:

- per disciplina sportiva s’intende un linguaggio motorio specifico finalizzato al conseguimento di obiettivi, quantitativi e qualitativi da parte dell’atleta attraverso prestazioni che coinvolgono i sistemi neuro-psicomotori dell’atleta;

- la dimensione sportiva agonistica, si manifesta quando il praticante [atleta] ricerca, attraverso lo studio del linguaggio motorio specifico (disciplina) sotto la guida dell’insegnante tecnico di conseguire l’eccellenza della prestazione neuro-psico-motoria al fine di esprimerla e misurarla, in tempi programmati e contesti prestabiliti denominati campo di gara;

- la prestazione misurata sui campi di gara (confronto agonistico) è finalizzata ad esprimere una superiorità neuro-psico-motoria (tecnica) e/o tattica;

- la prevalenza della prestazione dell’individuo/squadra si confronta con quella del suo/suoi avversari in contesto ritualizzato e assoggettato a regole (regolamenti sportivi) condivise;

- la finalità ultima della competizione agonistica è la vittoria, ovvero conseguire, in assoluto, la migliore prestazione tecnica e tattica.

Da questo assunto è evidente che le attività svolte da parte dell’insegnante sportivo sono progettate, programmate, eseguite, controllate e valutate in funzione degli obiettivi agonistici pianificati per l’atleta. In queste attività entrano in gioco diversi fattori, che richiedono conoscenze e preparazione specifica dell’insegnante sportivo.

Le F.N.S.-Federazioni Nazionali Sportive di riferimento in ordine e grado gerarchico di sistema, rappresentano gli organismi che detengono la conoscenza complessiva (tecnica – regole condivise) per definire i livelli specifici dell’insegnante sportivo di disciplina.

Per questo motivo la strutturazione del relativo EQF tiene conto del livello specifico conseguito dall’insegnante tecnico di disciplina presso i suddetti organismi.

 

Area sportiva socio-educativo

La definizione di sport nella dimensione “Area Sportiva Socio-educativa” è così riassumibile:

- attraverso l’applicazione del linguaggio motorio specifico (disciplina) e lo studio dei principi morali ad essa riconducibili il praticante mira ad affrontare la Realtà in modo responsabile;

- accompagnato dall’azione dell’Educatore Sociale Sportivo, il praticante (allievo) ricerca attraverso il migliore impiego dell’energia fisica, intellettuale e spirituale di vivere in armonia con se stesso e gli altri nell’Ambiente;

- la finalità della ricerca di una eccellente condizione fisica è da intendersi in ambito salutistico: essere sani, potenti e forti per essere utili a se stessi e agli altri, con comportamenti esplicitati in ogni azione e attività.

Ne consegue che le attività svolte da parte dell’Educatore Sociale Sportivo sono progettate, programmate, eseguite, controllate e valutate in funzione degli obiettivi di crescita individuale e collettiva del gruppo, misurato attraverso la condizione di continuo progresso e mutuo benessere nel percorso verso la felicità dell’essere umano.


Classificazione degli sport e competenze richieste agli insegnanti tecnici

Gli sport, in base alla classificazione di Djatschkow, sono classificati in 4 grandi gruppi. L’appartenenza di uno sport al singolo gruppo è in funzione del fattore di prestazione prevalente:

Gruppo 1) sport di forza e/o velocità

Gruppo 2) sport di resistenza

Gruppo 3) sport di valore qualitativo

Gruppo 4) sport situazionale

Gruppo  1

Include gli sport in cui la prestazione è determinata dall’impiego della forza esplosiva es. sollevamento pesi, nell’atletica leggera la corsa sulle distanze dei 100 – 200 – 400 metri, le prestazioni sui salti e i lanci degli attrezzi, nel nuoto le performance in vasca sulla distanza dei 100 metri in stile libero ecc. Un gruppo di sport che integrano l’impiego della forza e della velocità all’espressione perfezionistica della tecnica. 

 
 

Competenze richieste all’insegnante tecnico del Gruppo 1:

  • conoscenza degli aspetti afferenti allo sviluppo cognitivo dell’essere umano
  • conoscenze della fisiologia umana e dell’apparato locomotore nelle differenti fasi dell’età evolutiva dell’uomo
  • conoscenze della metodologia di allenamento della forza e della velocità
  • conoscenze della tecnica finalizzata a ottenere la prestazione

Gruppo 2

A questo gruppo appartengono gli sport in cui l’atleta deve resistere alla fatica generata dal gesto motorio il più a lungo possibile e la prestazione è misurata come supremazia in ordine al fattore tempo. Si tratta di sport ciclici in cui l’organismo deve produrre una notevole quantità di energia in un tempo molto lungo. Es. maratona o corse aerobiche su diverse distanze, sci di fondo, nel nuoto la discese in apnea e le gare sulle lunghe distanze ecc. In generale classifichiamo in questo gruppo gli sport che integrano la gestione dell’energia fisica e mentale all’espressione della tecnica. 

Competenze richieste all’insegnante tecnico del Gruppo 2:

  • conoscenza degli aspetti riguardanti lo sviluppo cognitivo nell’età evolutiva dell’uomo
  • conoscenze della fisiologia umana e dell’apparato locomotore nelle differenti fasi dell’età evolutiva dell’uomo
  • conoscenze delle metodologie per lo sviluppo dell’energia interna dell’uomo
  • conoscenze della metodologia di allenamento della resistenza, del controllo mentale sul corpo
  • conoscenze della tecnica finalizzata a ottenere la prestazione

Gruppo 3

Include gli sport caratterizzati da un numero variabili di tecniche che vengono combinate tra loro per esprimere figure (esercizio) complesse. A questo gruppo appartengono la ginnastica artistica, la ginnastica ritmica, ogni forma di arte marziali, il pattinaggio artistico, il nuoto sincronizzato, i tuffi ecc. In questi sport l’esecuzione della tecnica acquisisce un significato qualitativo e diventa l’oggetto della valutazione della prestazione (esercizio).

 

Competenze richieste all’insegnante tecnico del Gruppo 3:

  • conoscenza degli aspetti afferenti allo sviluppo cognitivo nell’età evolutive dell’uomo
  • conoscenze della fisiologia umana e dell’apparato locomotore nelle differenti fasi dell’età evolutiva dell’uomo
  • conoscenze della metodologia di allenamento della forza e della velocità
  • conoscenze delle metodologie di programmazione ideomotorie e senso motorie
  • conoscenze delle metodologie per lo sviluppo dell’energia interna dell’uomo
  • conoscenze della metodologia di allenamento della resistenza e del controllo mentale sul corpo
  • conoscenze della tecnica finalizzata ad ottenere la prestazione.

Gruppo 4

Al gruppo appartengono gli sport caratterizzati dalla mutevolezza della situazione in cui si svolge l’azione. L’abilità richiesta all’atleta o al collettivo di atleti (squadra) è la capacità di adattarsi istantaneamente agli eventi producendo una risposta motoria efficace e adeguata per raggiungere lo scopo. Il gesto atletico richiede un bagaglio tecnico esteso e il numero delle variabili di combinazioni che vengono espresse nella situazione ritualizzata e codificata da regole è l’espressione intelligente dell’io in relazione all’ambiente e agli. Appartengono a questo gruppo gli sport di combattimento, i giochi con la palla, il tennis il baseball ecc.

 

Competenze richieste all’insegnante tecnico del Gruppo 4:

  • conoscenza degli aspetti afferenti allo sviluppo cognitivo nell’età evolutive dell’uomo
  • conoscenze degli aspetti afferenti allo sviluppo dell’etica e della morale nell’età evolutive dell’uomo
  • conoscenze della fisiologia umana e dell’apparato locomotore nelle differenti fasi dell’età evolutiva dell’uomo
  • conoscenze della metodologia di allenamento della forza e della velocità
  • conoscenze delle metodologie di programmazione ideomotorie e senso motorie
  • conoscenze delle metodologie per lo sviluppo dell’energia interna dell’uomo
  • conoscenze della metodologia di allenamento della resistenza e del controllo mentale sul corpo
  • conoscenze della tecnica finalizzata ad ottenere la prestazione

 

Nel processo di certificazione degli Educatori Sociali Sportivi, i candidati dovranno dimostrare attraverso idonea certificazione, di possedere le competenze tecniche specialistiche di disciplina che li qualificano  insegnanti tecnici nella dimensione “area sportiva agonistica”

Una attenta ricerca delle qualifiche tecniche specialistiche di disciplina sportiva evidenzia una molteplicità di formulazione nei diversi Paesi dell’Unione Europea. Il comitato scientifico UPKL aisbl ha deciso, nella formulazione del sistema EQF per la qualificazione dell’Educatore Sociale Sportivo Europeo, di adottare i livelli stabiliti dalle Federazioni Sportive Nazionali/Discipline Sportive Associate e dagli  Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N. (Comitato Olimpico Nazionale) dei Paesi Membri.

In caso di discipline sportive, non affiliate a FSN/DSA e/o EPS, UPKL si riserva il diritto di validare attraverso l’insindacabile parere del Comitato Scientifico il processo formativo per il rilascio della qualifica tecnica sportiva adottato dall’organismo formativo richiedente.

In caso di parere favorevole la qualifica tecnica ottenuta dall’insegnante che procede nel percorso di formazione delle competenze per la qualifica di Educatore Sociale Sportivo Europeo, nell’ambito del presente sistema EQF gode dei medesimi diritti/doveri.

In caso di esito negativo l’organismo richiedente potrà ripetere la domanda trascorsi 12 mesi, tempo concesso al richiedente per apportare gli aggiornamenti necessari al proprio sistema di formazione.

Per ogni approfondimento e le schede consultate il sito http://www.europe-upkl.eu/

 

Gianni Poli

Leggi anche:

Quando un minuto è davvero poco
Da San Patrignano, di corsa, a N.Y.
Sassuolo da riabilitare
PDF24 Creator    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: