Asterix condannato, Obelix non si salva

Nella vicenda della pozione magica, del doping del piccolo Gallo uscito dalla penna di Goscinny e Uderzo, c’è qualcosa che riporta a vicende emerse 26 mesi dopo il fattaccio, grazie alla solerzia del Coni-Nado che sa leggere tutte le storie, anche quelle a fumetti

La vicenda è nota, a onor del vero Mattia Mori proprio su Sportivamentemag aveva anticipato la questione nel 2012, prima dell’Olimpiade di Londra. La ricapitoliamo, per comodità: i francesi ancora sotto smacco per le scoppole inflitte loro da Giulio Cesare e dalla sua X legione, coinvolgono Asterix e la sua pozione (doping) ribaltando il risultato storico della sconfitta patita dai Galli. Essendo il nostro Coni serio e determinato non sarebbe inopportuno condannare Asterix e tutta la tribù, nonché i creatori della serie a fumetti, Goscinny e Uderzo, i traduttori e via via arrivare fino all’edicolante sotto casa. Lavoro oggettivamente impegnativo per una procura sportiva oberata di illeciti.

Determinata da spirito etico-morale l’agenzia Coni-Nado (per alcuni la stessa medaglia), convoca in tempi stretti (26 mesi) Obelix che risulta un fior di guerriero (non usa pozioni). E questi cosa fa? Non si presenta dai celeri indagatori del CONI, appare un po’ restio a screditare Asterix, l’amico di tante avventure, quindi andrebbe condannato come colluso per la vicenda pozione-doping. Noi non siamo a conoscenza del dibattito intercorso fra i due galli sul tema delle pozioni, sappiamo solo che il piccolo Obelix era caduto nel paiolo contenente la pozione e ne era sortito invincibile, come solo gli eroi del fumetti.

Francamente non vorrei saperne di più, di certo non stiamo parlando di omicidi o di mafia. Siamo però consapevoli che le gesta di Asterix fanno vendere, e poco importano gli stregoni in prospettiva olimpica.

Trovato in possesso della pozione e giustamente condannato, Asterix si è ritirato a vita privata senza piagnucolare a destra e manca, senza accusare questo o quello. I suoi stregoni sono ora sotto processo ma chi aveva il dovere di controllare tutti non compare mai, è sempre al di sopra di ogni sospetto. In tutta questa storia dall’accusa rimangono esclusi, al solito, gli “strilloni”, pronti a esaltare le vicende di Asterix al cospetto dell’umanità per poi abbandonarlo e processarlo come l’omino peggiore, dimenticando i suoi trascorsi prima dell’uso della pozione.

Gli strilloni sono sempre in attività, oggi non andrebbero a guardare nell’intimo dei Fantastici 4 o di Superman ma domani sarebbero pronti a screditarli e indicarli come male dell’umanità fino a lasciarli soli e indifesi, colpiti come gli unici untori.

Fortunatamente non ci sono conseguenze come nella realtà dello sport, qui stiamo parlando di fumetti, anche se la storia di Asterix somiglia un po’ a quella di Schwazer. O magari sbaglio io che leggo troppi fumetti.

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