Zeman, non c’e’ speranza

Caro direttore,

cambiano gli allenatori, cambiano le regole, cambiano i moduli tattici, cambiano i presidenti, cambiano i CT della nazionale, ma nel pazzo mondo del calcio italiano c’è sempre una certezza assoluta, qualcosa di immutabile: Zdenek Zeman. Lui non cambia mai. Da quando è  qui da noi, un’eternità, il sessantasettenne allenatore di Praga, continua a pensare che nel gioco del calcio esista soltanto l’attacco.

Della difesa non gliene importa niente. E non a caso il suo Cagliari è  ultimo in classifica con un solo punto e poche speranze di aggiungerne  presto degli altri. Per farlo dovrebbe pensare un po’ di più a  difendersi, ma non è roba per lui. Zeman gioca e lascia giocare gli avversari. Ieri sera ha fatto segnare due gol anche al Torino che  ancora non, ne aveva fatti ed è andato a segno anche Quagliarella dopo  un anno intero di digiuno. Domenica il Cagliari giocherà a Milano contro l’Inter. Il giorno dopo probabilmente Zeman farà le valigie. Le ennesime.

Questo ci ha detto la giornata infrasettimanale. Questo e poco altro, perché Juventus e Roma hanno confermato quanto già si sapeva, l’Inter  ha vinto senza incantare, Napoli, Fiorentina e Milan hanno portato a  casa tre desolanti pareggi. Una giornata inutile, verrebbe da dire.

Per fortuna c’è Zdenek Zeman sul quale il commentatore può sempre  contare.

Lello Gurrado

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