“Mani per la città”, e non è un film

Oltre al calco in argilla di alcuni campioni napoletani per realizzare una Hall of Fame all’aperto presso la Mostra d’Oltremare, l’iniziativa è un preciso impegno dell’associazione “Milleculure” per dare una decisa svolta alla realtà sportiva e ricreativa di Napoli e dintorni

Lo slogan è senza fronzoli, non può dar luogo a equivoci: “Arrotolarsi le maniche e mettere a disposizione le proprie mani (e la propria faccia) per Napoli”. Da questo enunciato nasce “Mani per la città”, che non è soltanto la celebrazione delle eccellenze sportive di Napoli – in scia ad altre consimili, la Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, l’International Rugby Hall of Fame o la Walk of Fame di Monaco legata al Golden Foot – ma un preciso impegno: “Mani per la città” si occupa di etica e legalità, non a caso la scelta del presidente onorario è caduta su Giandomenico (Mimì) Lepore, magistrato in pensione, a lungo a capo della Procura Generale di Napoli.

“Mani per la città” è stata ufficializzata alla Mostra d’Oltremare durante le giornate che il Forum Universale delle Culture di Napoli ha voluto dedicare alla ricorrenza dei 100 anni del Coni. L’iniziativa  si deve all’associazione Milleculure, sorta nel 2012 e frutto dell’intesa degli olimpionici partenopei, capeggiati da Diego Occhiuzzi, che ora apre a tutti gli sportivi che abbiamo voglia di darsi da fare per dotare la città e i dintorni di strutture e uomini in grado di insegnare lo sport con tutti i crismi, educando i giovani alle regole.

Un primo esempio concreto si è avuto con la ristrutturazione e il funzionamento a pieno ritmo della palestra/centro sportivo a Soccavo, che sottrae la gioventù all’inerzia e alle tentazioni che possono indirizzare il loro futuro.

I primi a offrire le proprie “mani per la città” sono i soci fondatori di Milleculure: il presidente Diego Occhiuzzi, Patrizio Oliva, Pino e Franco Porzio, Massimo Rosolino, Manuela Migliaccio, Pino Maddaloni e Ciro Ferrara. Hanno firmato il loro impegno con un calco delle mani su tavola di argilla, un calco che produrrà la Walk of Fame napoletana, stabilmente insediata presso la Mostra d’Oltremare che ha riaperto i battenti il 10 maggio scorso, dopo otto anni di chiusura e di relativo abbandono dell’impianto.

Proprio all’interno dei 35 ettari della Mostra d’Oltremare, venerdì 19 settembre, presenti il sindaco di Napoli De Magistris e il presidente del Coni Malagò, è stata ufficializzata la destinazione sportiva dell’intero ambito, già dotato di un Villaggio per lo Sport aperto ogni mese a discipline diverse. Come ha sottolineato il presidente della Mostra Andrea Rea “siamo di fronte a una vera e propria cittadella dello sport, un laboratorio per tutti, visto che sarà aperto tutto l’anno per attività vuoi all’aperto vuoi al coperto”.

Niente male, se le parole saranno di esclusivo contorno a fatti concreti.

Leggi anche:

Larino Express, anche questo è calcio
Integratori e farmaci, dite la vostra
Monta californiana, un amore senza fine
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: