Ratto, tutte le carte in regola

Terza lo scorso anno a Firenze, gioca le sue chance al Mondiale di ciclismo a Ponferrada, in Spagna, soprattutto nella gara in linea in cui troverà l’onnivora Marianne Vos

 

Quando sei forte non puoi più nasconderti, anche se hai solo ventun anni ancora da compiere: Rossella Ratto si è fatta notare nel ciclismo che conta chiudendo al sesto posto al campionato del mondo olandese di Valkenburg del 2012 e si è confermata l’anno scorso conquistando la medaglia di bronzo al Mondiale di Firenze. Visti i precendenti,  quest’anno al Mondiale di Ponferrada,  Spagna, regione di Castilla-Leon, non potrà giocare sull’effetto sorpresa: “L’anno scorso sono arrivata al mondiale in piena forma, ben testimoniata dai risultati nell’ultimo mese e mezzo prima di Firenze, mai fuori dalle dieci da metà agosto a fine stagione”.

Le buone senzazioni in Rossella permangono, anche quest’anno l’atleta della Estado de México-Faren arriva più che bene al Mondiale: si è piazzata seconda, terza e sesta al Tour de l’Ardèche, corsa a tappe francese di inizio settembre, chiudendo quarta della generale per un solo secondo; miglior scalatrice, miglior giovane e miglior piazzamento nella combinata

È un mondiale per l’onnivora Marianne Vos e chi altro, a parte lei?

“Tutta la squadra olandese sarà fortissima, ogni atleta di loro può vincere. Tra le altre non sottovaluterei Pauline Ferand-Prevot (Francia)  Lisa Brennauer (Germania) Emma Johansson (Svezia) e Katarzyna  Nieuwadoma, la ragazza polacca del 1994”.

A Ponferrada la Ratto correrà la cronomentro e la gara in linea, come al Campionato Europeo di Nyon di luglio. “Quest’anno ho corso di meno un po’ per scelta e un po’ per problemi di salute. La Hinckley-Bedford è stata una delle gare più bagnate dell’anno. E pensare che alla partenza neanche avevo voglia di schierarmi: il freddo e la pioggia non li amo; però, soffrendo di allergia, mi sono stati alleati”

Allergia?

“Ho scoperto di avere l’allergia al polline quattro o cinque anni fa. La gara nella quale soffro di più è la Freccia Vallone, a fine aprile. In tre edizioni sono arrivata nella top 15 solo la prima volta: andavo ancora a scuola, quindi sicuramente ero meno allenata; ma faceva freddo, era piovuto da poco e sono riuscita a evitare il problema”.

Come va il suo fan club? “Bene: siamo riusciti a raccogliere oltre 400 Euro interamente devoluti all’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro. Le iscrizioni sono sempre aperte e nel 2015 cambieremo design così da rinnovare le iscrizioni e poter fare un’altra donazione”.

Serena Williams, numero uno del tennis mondiale, ha recentemente affermato che lei non è nata per l’amore, ma per vincere gli slam. “Penso che la vita sia una, e che per questo debba essere vissuta al meglio. Non bisogna vivere con manie e ossessioni, quindi non dirò mai nulla del genere. La vita non è solo ciclismo per me”.

Con quanta benzina arriva al mondiale? “Spero il pieno, ma di blu diesel che dura di più e brucia meglio”.

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