La Juve in fatto di beffe…

La distanza del nostro calcio con Premier League, Bundesliga e Liga è sempre più siderale, senza dimenticare gli scherzi della sorte di cui i nostri club sono vittime. Tra questi si distinguono i bianconeri

In Serie A da almeno quattro sessioni (estive) i calciatori di grido lasciano i club italiani per approdare là dove i magnati, o emiri che siano, pagano profumatamente i giocatori. La Premier League è il paradiso per chi ama il calcio moderno: stadi a misura d’uomo, belli, spaziosi, sempre pieni, diritti televisivi a iosa e top players che incantano le folle. La solfa è sempre quella: Chelsea, Manchester City, Manchester United, Liverpool e Arsenal hanno sempre maggiori possibilità ma anche Paris Saint Germain, Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona e, da quest’anno, anche l’Atletico Madrid comandano le operazioni multimilionarie.

L’Italia quest’anno, a dire il vero, si è un po’ ripresa, portando nella serie maggiore alcuni giocatori molto interessanti (dal niño Torres ad Ashely Cole, da Stefan de Vrij a Gary Medel ai veronesi Rafa Marquez e Javier Saviola), ma la squadra più beffata di tutte è stata quella che ha vissuto l’estate più difficile: la Juventus. Ha sì preso un terzino sinistro supersprint come Patrice Evra e sulla fascia opposta l’omologo l’italo-brasilian-oriundo Romulo; a centrocampo el tacumano Pereyra e l’interessante Kingsley Coman e davanti uno degli attaccanti più interessanti del panorama calcistico europeo, Alvaro Morat ma al secondo giorno di ritiro s’è sfilato il mister dei tre scudetti consecutivi, Antonio Conte, per andarsi a sedere sulla panchina della Nazionale, dividendo ancor più i tifosi. Una prima beffa.

La Juventus ha poi trattenuto Arturo Vidal e Paul Pogba, che avrebbero potuto fruttare alle casse di viale Galileo non meno di 150 milioni di euro, ma Marotta non ha fatto il colpo di mercato che tutti si aspettavano. E le avversarie si sono rinforzate, senza contare che la rosa bianconera ha un anno in più.

Seconda beffa il tentativo non riuscito di portare in bianconero Angel Di Maria, il forte centrocampista argentino autore di un Mondiale eccellente, migliore di quello di Leo Messi. La Juventus lo rincorreva da tre anni ma Angel Di Maria ha lasciato il Real Madrid per il Manchester United del nuovo coach Louis van Gaal che ha speso moltissimo: 78 milioni di euro al Real e otto d’ingaggio a lui, affidandogli la gloriosa maglia numero 7, quella di Best, Cantona, Beckham, Cristiano Ronaldo.

Sempre lo United ha ceduto Nani allo Sporting Lisbona, che da anni era nel mirino dei bianconeri. Il giocatore aveva sempre detto di voler andare alla Juventus… e infatti è tornato a casa. E siamo alla beffa numero tre.

Gli ultimi colpi pensati dalla dirigenza bianconera erano Javier Hernandez del Manchester United e Radamel Falcao del Monaco, rispettivamente noti come “Chicharito” e “Tigre”. Almeno uno dei due avrebbe potuto accasarsi alla Juve ma sono andati l’uno al Real Madrid e l’altro al Manchester United, con la formula del prestito  fortemente oneroso. Il colombiano che non ha giocato il Mondiale per un grave infortunio è passato ai Red Devils in prestito per 12 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 55 milioni, una barca di soldi. Il messicano, che già gli juventini vedevano già in campo al fianco di Carlos Tevez, è passato alle merengues per cifre da capogiro, che avrebbero mandato in rosso i conti della Vecchia Signora.

Di questo passo la differenza tra il nostro massimo campionato e quelli esteri non finirà mai. I club italiani non spendono come più come una volta e i calciatori, visti i presidenti altrui, preferiscono andare a giocare dove guadagnano di più. La Juventus quest’anno cercherà di centrare il poker in campionato, ma è chiusa in Champions League dalle avversarie che si sono rinforzate in maniera significativa. E l’ultima beffa si chiama proprio Manchester United che quest’anno le coppe europee nemmeno le gioca.

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