Il buon senso fa dire Guidolin

Lettera aperta di un presidente di federazione, Simone Gambino, numero uno del cricket italiano, sulla sostituzione più opportuna di Cesare Prandelli, alla luce di almeno tre “considerazioni oggettive”

Un ruolo storicamente difficile assume in questi giorni una veste ancora più importante per la situazione critica in cui versano, – nell’ordine – il calcio, lo sport più in generale  e, allargando ancor più il quadro, tutto il Paese. Ammesso e non concesso che l’Italia stia veramente uscendo dalla crisi, occorre dare un segnale di morigeratezza e umiltà che faccia comprendere agli italiani che il calcio, e la sua Nazionale, non vivono su un altro pianeta ma sono espressione di un Paese, questo, e dei suoi problemi.

A livello economico sarebbe importante che il compenso del nuovo Commissario Tecnico non superasse la fatidica cifra di un milione di euro l’anno. Di questi tempi non è un emolumento da disprezzare, oltretutto se combinato con l’onore del più prestigioso incarico esistente nello sport italiano. Se grandi nomi, che esigono cifre ben più alte, ritengono questo un compenso troppo modesto, pazienza: restino ad allenare i club multimilionari che li foraggiano.

Terzo e non ultimo punto in ordine d’importanza è il futuro aspetto comportamentale dei giocatori. Chi veste la maglia azzurra negli sport poveri lo fa a costo di immensi sacrifici e con la prospettiva, tutt’al più, della non remissione. Ovviamente, nel calcio non potrà mai essere così. Sarebbe, tuttavia, doveroso che chi ha il privilegio di venire pagato per rappresentare in campo sportivo il proprio paese, un sogno di tutti realizzato da pochi, tenga sempre un comportamento al di sopra delle righe.

Basandosi su quanto sopra, identificare il candidato più adatto a ricoprire il ruolo di prossimo Ct risulta facile. Francesco Guidolin, a livello tecnico con l’Udinese negli ultimi anni ma anche prima con il Vicenza, ha dimostrato di saper ottenere il massimo anche da calciatori non eccelsi, come, purtroppo, è il caso della nostra attuale Nazionale. Guidolin  non creerà problemi alla Federcalcio a livello economico, fornendo, anzi, un doveroso segnale di frugalità ad un mondo che, volente o nolente, deve ridimensionarsi sotto questo aspetto.

Infine, il tecnico di Castelfranco Veneto, ancor più che come allenatore, vale come persona: un educatore tanto in campo quanto fuori che sa far crescere non solo il calciatore ma anche l’uomo.

Nelle ultime ore, molte persone con cui ho scambiato pareri hanno mostrato sostegno all’idea Guidolin, avanzando, al contempo, riserve sul carattere di Guidolin, più specificamente sul suo limite per alcuni evidente: non reggerebbe la tensione eccessiva, inevitabilmente collegata al ruolo di Ct. Credo la risposta a questa osservazione la diano i fatti o meglio la carriera di Guidolin, in cui i risultati conseguiti sono stati poco meno che eccezionali in considerazione del materiale umano che ha avuto a disposizione.

In conclusione, penso che Guidolin sarebbe un ottimo Ct che, a prescindere dai risultati, restituirebbe l’amore della gente alla Nazionale.

Simone Gambino

Leggi anche:

Ce n’è anche per la Superbike…
Cagliari è altrove non più in Sardegna
Wainwright il nuovo Poirot
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: