Spiccioli di Mondiali, ben spesi

Ciascuna delle 19 edizioni sin qui disputate del Campionato del Mondo di calcio riserva un piccolo aneddoto oppure una curiosità

1930 Uruguay

Il portiere …notturno

Enrique Ballesteros difese la porta dell’Uruguay per tutta la durata del Mondiale perché il titolare della “Celeste”, Antonio Mazzali, fu cacciato dal ritiro premondiale per le scappatelle notturne di cui si rese protagonista. Il ct Alberto Suppicci che lo marcava stretto lo spedì a casa.

1934 Italia

Usa e Messico

Nei preliminari del torneo italiano furono coinvolti Stati Uniti e Messico, che decisero di giocarsi la qualificazione al Campionato del mondo direttamente in Italia, tre giorni prima dell’inizio del torneo. Ebbero la meglio gli americani.

1938 Francia

Calzoncini di rigore

Contro il Brasile l’Italia sta conducendo per 1-0 quando il terzino Domingos da Guia atterra in area Silvio Piola. L’arbitro decreta il rigore che Giuseppe Meazza di avvia a battere. Improvvisamente gli salta l’elastico dei calzoncini e non c’è tempo per rimediare. Meazza sostenendo i calzoncini con una mano batte il penalty: palla da una parte, portiere dall’altra. Perfetto.

1950 Brasile

Argentini in sciopero

Il Mondiale annota la defezione della Nazionale argentina, tra le favorite del torneo, per lo sciopero dei calciatori che reclamavano un trattamento economico migliore. Al rifiuto dei club di concedere aumenti di stipendio il campionato argentino diventò una scadente rassegna di riserve e ragazzini. Fu così che grandi giocatori come Pedernera, Di Stefano o Moreno si autoesclusero dal Mondiale.

1954 Svizzera

Una rissa da saloon

Due calci di rigore, tre espulsi, una rissa da saloon nel finale con poliziotti malmenati, dirigenti e giocatori pestati a sangue. È il bilancio di Brasile-Ungheria, nei quarti di finale, successo dei magiari per 4-2. Anche il ministro dello sport ungherese Sebes è in campo per tacitare gli animi ma si becca un cazzotto che non scorderà a lungo.

1958 Svezia

Uno bianco l’altro nero

I due terzini del Brasile campione del mondo si chiamano entrambi Santos, Djalma e Nilton. Ma non sono fratelli e menchemeno parenti. Oltretutto Nilton Santons è bianco mentre Djalma è di pelle visibilmente scura. Nonostante l’enorme differenza l’equivoco si perpetuerà a lungo, sino a quando non smetteranno di giocare.

1962 Cile

Il buco nella rete

Ad Arica si gioca Unione Sovietica-Uruguay, arbitra l’italiano Jonni. A metà della ripresa, sul punteggio di 1-1, i sudamericani segnano con un diagonale dalla destra, convalidato dal guardalinee tedesco Dusch. I sovietici protestano sostenendo che la palla è entrata da un buco nella rete. Dagli spalti viene l’urlo di Annibale Frossi: “Jonni, non è gol”. E il nostro arbitro si rimangia, giustamente, la decisione.

1966 Londra

Party tristissimo

Mai prima e mai in seguito perché l’iniziativa fu fortemente biasimata: ai Mondiali britannici fu offerto un party ai rappresentanti delle squadre eliminate nei gironi. Potete immaginare i musi lunghi, le malinconie degli invitati che non si aspettavano certo di dover …commemorare le sconfitte.

1970 Messico

Evasione in massa

Tra gli effetti del tutto imprevisti di Italia-Germania 4-3, incontro che inchioda anche i messicani ai teleschermi, c’è l’evasione di 23 detenuti dal carcere della capitale. Le guardie del penitenziario erano talmente prese dalle vicende dell’incontro da non accorgersi di nulla: solo la mattina seguente scattò l’allarme per i detenuti che si erano dileguati nel tardo pomeriggio.

1974 Germania

Primo caso di doping

Haiti è sotto i riflettori del Mondiale tedesco per due motivi: la positività del difensore Jean-Joseph dopo l’incontro con gli azzurri, in assoluto il primo calciatore che cade nella rete (in verità a maglie molto larghe) del controllo antidoping  e il centravanti haitiano Sanon, capace di segnare un gol al nostro Zoff facendo crollare il record di imbattibilità in nazionale del portiere friulano che resisteva da 1.097 minuti.

1978 Argentina

Portiere per caso

Ubaldo Fillol detto Pato da ragazzino è un mediano grintosissimo ma a 15 anni in occasione di un provino a Quilmes, lo schierano fra i pali dove si rivela un portento. A 19 anni è professionista nel Racing Club, a 24 è il portiere di riserva della Nazionale e quattro anni dopo è il titolare della nazionale argentina che vince il titolo, nonostante una lite furibonda con il ct Menotti. Per sua fortuna anche il suo vice Gatti aveva avuto un’animata discussione con Menotti.

1982 Spagna

Il gol istantaneo

La marcatura più rapida del Mondiale spagnolo è del’inglese Robson, capace di segnare dopo 28” dal fischio d’inizio di Inghilterra-Francia, incontro che si concluderà per 3-1 a favore dei britannici.

1986 Messico

Gol multipli

Lo spagnolo Butragueño ne fa quattro contro la Danimarca; il danese Elkjaer se la prende con l’Uruguay al quale segna tre volte; tripletta anche dell’inglese Lineker contro la Polonia e del sovietico Belanov che punisce a modo suo il Belgio.

1990 Italia

Sbadataggine

Il francese Michel Vautrot, arbitro della semifinale tra Italia e Argentina, nell’incredulità generale concede otto minuti di extra-time alla fine del primo tempo perché si dimentica di controllare il cronometro.

1994 Stati Uniti

Il primatista e il “vecchietto”

Principe assoluto dei goleador al Mondiale è Oleg Salenko, attaccante russo, autore di cinque reti al Camerun nella partita finita 6-1. Il gol della bandiera degli africani lo segna Roger Milla, 42 anni, un mese e otto giorni, anch’egli primatista essendo il giocatore più anziano a segno nella fase finale dei Mondiali.

1998 Francia

Ripescaggi

Nelle sole qualificazioni che riguardavano le squadre europee si introducono gli  spareggi, ai quali hanno diritto le otto migliori seconde classificate dei nove raggruppamenti, mentre le prime di ogni raggruppamento e la migliore seconda hanno accesso diretto alla fase finale del torneo.

2002 Giappone/Corea

Esagerazioni

Ben 16 le ammonizioni dell’arbitro spagnolo Lopez Nieto a Shizuoka in occasione di Germania-Camerun, finita 2 a 0 per i tedeschi in una partita senza particolari nervosismi. Va detto che due soli “gialli” quel giorno si sono trasformati in “rosso” per doppia ammonizione.

2006 Germania

Cartellino tardivo

Nel corso dell’incontro Australia-Croazia il difensore croato Simunic viene ammonito dall’arbitro Graham Poll per due volte, senza che il fischietto inglese decida di espellerlo. L’allontanamento avviene solo al tero cartellino giallo sventolato in faccia al difensore.

2010 Sudafrica

Già moleste durante la Confederations Cup del 2009, le “vuvuzuelas”, le assordanti trombe da stadio, sono un simbolo del Mondiale sudafricano. Tollerate dalla FIFA come espressione della cultura africana, saranno bandite dagli inglesi che le vietano da subito a Wimbledon, alle Olimpiadi di Londra e nella loro Premier League.

 

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