Quando il Giro arrivava al Vigo

L’appuntamento è nel tardo pomeriggio di oggi, a partire dalle 19, all’Upcycle Bike Café di Milano, per una chiacchierata a più voci sull’impianto di via Arona, inagibile al ciclismo, e richiamare l’attenzione anche sul Museo del Ghisallo, in questi tempi grami

Non sono pochi i luoghi-simbolo delle due ruote a Milano: dal Trotter, dove le cronache del primo Novecento evocano la sfida tra un panettiere in bici, Romolo Buni, e un eroe del West a cavallo, William Cody detto Buffalo Bill che ne uscì vincitore coprendo una distanza maggiore, all’Arena Civica dove tappe e Giri d’Italia si sono conclusi costantemente prima dell’avvento del velodromo Vigorelli, sulla cui pista è stata poi scritta la storia del ciclismo, dai grandi duelli dei velocisti allora capaci di cimentarsi nel surplace, agli inseguimenti allo spasimo, senza dimenticare agli sprint che concludevano la corsa rosa, quando Milano non poteva mancare quantomeno l’epilogo del Giro. Stiamo parlando di eventi che portavano al Vigorelli dalle 18.500 persone, il massimo della capienza, alle 21mila di quando i Beatles tennero l’unico concerto a Milano, nel 1965. Il Vigorelli e il parigino Vel d’Hiv – il primo allìaperto, il secondo al coperto, luogo magico per le Sei Giorni dell’epoca, si contendevano nel dopoguerra la palma di velodromo più noto al mondo. Il Vigorelli stanno cercando di salvarlo da una fine ingrata, il Vel d’Hiv non è più dal 1959, quando lo abbatterono dopo che un incendio l’aveva parzialmente distrutto.

Nel tardo pomeriggio di oggi, a partire dalle 19, all’Upcycle Bike Café di Milano, c’è spazio per una chiacchierata di un paio d’ore sull’impianto di via Arona, dal titolo “Quando il Giro arrivava al Giro”, giocata sul filo della memoria, ma non del rimpianto, anche se il Vigorelli, come del resto il Museo del Ghisallo, vive tempi grami, essendo entrambi a rischio di scomparsa o di finire nel dimenticatoio.

La serata, oltre alle chiacchiere – appassionate, ne siamo certi – propone immagini e video provenienti dal Museo, in presenza di una selezione di maglie rosa, tutte autentiche e indossate da protagonisti che al Vigorelli hanno lasciato la loro impronta. Ci riferiamo, limitando gli esempi, a quella di Fiorenzo Magni 1953, di Ercole Baldini 1958, di Renzo Zanazzi 1947.

 

Quando dove e come

Martedì 27 maggio, ore 19, presso UpCycle, via Ampère 59 – Milano

“Quando il Giro arrivava al Vigo”

 

Partecipano alla serata:

Gino Cervi, giornalista

Carola Gentilini, Museo del Ghisallo

Federico Meda, Giro for Ghisallo

Stefano Peruch, Comitato Velodromo Vigorelli

e chi scrive.

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