A nuoto nei diritti umani

Per un mondo senza frontiere e senza barriere, in nome della libertà (“si è liberi solo se tutti lo sono”), Salvatore Cimmino ha vissuto un’altra esperienza al limite nelle Bocche di Bonifacio. Ora il 28 giugno a New York lo attende l’ultima tappa del suo progetto

Salvatore Cimmino è ben noto a chi ci segue, ma la scorsa settimana è andato oltre. Perché il termine rinvio non gli appartiene e il suo nomignolo sin da ragazzino – “capa tosta” – non gli suggerisce alcuna prudenza. Sta di fatto che il 18 maggio si è avventurato nelle Bocche di Bonifacio con mare forza 3, alimentato dal grecale (con punte di 35 nodi), con onde dal metro al metro e mezzo e temperatura dell’acqua tra i 12 e i 15 gradi. Salvatore ha minimizzato, al solito, ha detto che è stato ben più rischioso nuotare nel lago di Kivu, Repubblica Democratica del Congo, per le esalazioni di gas, oppure in Nuova Zelanda, dove all’arrivo ha dovuto fare i conti con l’ipotermia. Un po’ lo conoscete, Salvatore è sospinto dalle due convinzioni, ferree. Lotta accanto a tutti i disabili una battaglia ideale, di civiltà. Per l’uguaglianza dei diritti, perché “possiamo essere liberi solo se tutti lo sono”. Tutti gli essere umani, senza distinzione di abilità.

Com’è suo costume, Salvatore ha risolto il tema Bocche di Bonifacio riepilogando le difficoltà, avvertite già all’avvio da Capo Pertusato, come “pressoché proibitive”. La barca appoggio – Ajooo!, una veemenza sarda – la vedeva solo a tratti, dopo un’ora era convinto d’aver percorso poche centinaia di metri, complice la corrente e le onde che lo scarrocciavano fuori rotta. In estrema sintesi, alla Rena Bianca di Santa Teresa di Gallura è arrivato dopo 5 ore e 18 minuti, al termine di un tragitto in cui ha percorso quasi 20 chilometri, ben oltre i 15,2 previsti. Ma grande conforto gli è venuto dall’accoglienza di un pubblico numerosissimo e caloroso.

Salvatore è uomo di gratitudine, nel portale www.salvatorecimmino.it trovate citati tutti coloro che gli hanno dato una mano, a partire dalla Seles, l’azienda per la quale lavora. Qui vogliamo sottolineare il calore con cui i ragazzi dell’Istituto P.F.M. Magnon, unitamente agli insegnanti di riferimento, lo hanno accolto, dando vita a un incontro ricco di spunti, in un contesto davvero speciale.

Il prossimo appuntamnto di Salvatore è fissato per il 28 giugno, a New York, in occasione della Manhattan Island Marathon Swim. Una classica nel suo genere che celebra tre appuntamenti estivi l’anno. La circumnavigazione a nuoto di Manhattan è un inedito per Cimmino che concluderà negli States, non più in solitario, il suo progetto  “A nuoto nei mari del globo” che ha preso il via nel 2010. In attesa del prossimo che, vedrete, non si farà attendere.

di Gianni Poli

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