Sui Navigli anche la sfida 0-12

Da domani a domenica va in scena NavigaMI, il salone nautico di Milano, là dove le vie d’acqua milanesi si fanno porto in città. Protagonisti soprattutto i più piccoli cui è dedicato NavigaMI Kids

0-12: ci risiamo ma la pubblicità delle maglie che vestono tutti i colori del mondo stavolta non c’entra. L’età sì, e molto: da zero in su è il riscontro dei bimbi minimi ammirati nel marsupio di mamma o papà, oppure in passeggino, in visita (obbligata) a NavigaMI, il salone nautico di Milano, là dove il Naviglio Grande e la Darsena si fanno porto in città per ospitare il meglio della nautica da diporto, motore o vela o remo non fa alcuna differenza. Un salotto che ospita ogni genere di imbarcazione, purché non superi i 12 metri. Dodici, stavolta il caso è malandrino, è l’età media dei ragazzi – mille e più in questi primi anni – che hanno partecipato al NavigaMI Kids, il comparto della rassegna riservato a chi ha fra i 7 e i 14 anni. Un appuntamento che si è fatto sempre più divertente e istruttivo, con una serie di Federazioni del Coni – motonautica, vela, rafting, canottaggio, canoa, subacquea, tutto quanto a che fare con l’acqua, salvo il nuoto – pronte a schierare i loro educatori, perché gli sport acquatici è bene avvicinarli da giovanissimi, per appassionarsi e non abbandonarli più.

Sul fronte dei motori la Federazione Motonautica ripropone a NavigaMI Kids i gommoni scuola per i ragazzi che vorranno cimentarsi a pilotare lungo il Naviglio, accompagnati dagli istruttori e in perfetta sicurezza, senza dimenticare i gommoni messi a disposizione dalla Federazione Italiana Rafting, a terra e in acqua, per i primi rudimenti della specialità. E ancora attività e test attitudinali, di concerto con la Lega Navale Italiana di Milano, del Centro Velico di Caprera e dell’Associazione Allievi di Caprera. In particolare i ragazzi potranno usudruire dei simulatori di vela per approcciare le nozioni di base e poi andare oltre, con vere e proprie lezioni di arte marinara per imparare i nodi e capire il vento. Sui Navigli si può, alla Darsena si deve.

Di mezzo anche un pezzo della Milano che fa storia a sè, e non da un giorno. Ultrasecolari le vicende della Canottieri Olona e della Canottieri Milano, storiche antagoniste, abbinate alle vicende, più recenti ma non meno avvicenti, quelle della Canottieri San Cristoforo. Le tre società esporranno alcune barche e giocheranno con i ragazzi sui remoergometri a terra per simulare le tecniche corrette di voga, oltre a rendere disponibile una barca-scuola per farli remare sul Naviglio con un armo paraolimpico. Come a dire che ce n’è per tutti i gusti senza tirar fuori un soldo. Promozione dello sport e promozione di tutti i partecipanti.

Non è finita: un sano lotto di istruttori viene dalla Federazione Italiana Canoa Kayak, con la benedizione di Antonio Rossi, tanta gloria specifica oltre al ruolo di Assessore allo Sport della Regione Lombardia, che non mancherà di esserci. Per una volta anche i Navigli, un bacino a sole due corsie, saranno casa sua.

di Gianni Poli 

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