Meglio Lugano-Chiasso, fidatevi

Spettacolo penoso il derby della Madonnina, persino quello ticinese, finito 2-0, è stato più avvincente. Spettacolo ignobile all’Olimpico con i tromboni della politica che ora si affannano a prospettare leggi esemplari e severissime. Accontentiamoci della Juve, qui da noi

Caro direttore,
il campionato di calcio più brutto degli ultimi anni sta terminando senza sussulti. Lo scudetto è andato, come previsto, alla Juventus ma la gioia, diciamoci la verità, è relativa, perché erano ben altre le ambizioni di Andrea Agnelli, di “aggiaggiande” Conti e di tutto il mondo bianconero. Se ti ricordi, qualche mese fa si parlava di “triplete” (campionato, Champions League e Coppa Italia), poi è svanita la Coppa Italia e si è passati al “doble”, che è rimasto l’obiettivo primario anche quando la Juventus è passata dalla Champion all’Europa League. Alla fine è andata in fumo anche l’Europa League e i sogni di gloria si sono un po’ offuscati. Sì, è indubbio, la Juventus da tre anni dimostra di essere la squadra più forte d’Italia, ma a pensarci bene non è una gran cosa, visto che in Europa il nostro calcio fa piangere ed esce sconfitto dal co
nfronto con quello inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, forse anche francese, russo e svizzero.

Dirai: addirittura peggio del calcio svizzero? E sì, pure il derby del Canton Ticino Lugano-Chiasso, andato in scena due giorni fa e finito 2-0, è stato più emozionante del Milan-Inter che ho visto ieri sera. Davvero una roba brutta, direttore. L’Inter è riuscita nell’impresa, non facile, di non tirare neanche una volta in porta in novanta e rotti minuti. Guarda che non è semplice, se giochi con due punte (Palacio e Icardi), un fantasista (Hernanes, chiamato chissà perché “il profeta”, non sarà per caso “profeta di sventura”?), due esterni che spingono sulle fasce (Jonathan e Nagatomo), un interno che dovrebbe rappresentare il domani (Kovavic). Eppure l’Inter è riuscita a non tirare mai. Il Milan non ha giocato meglio, ma due tiri almeno li ha fatti. Il primo ha colpito la traversa (Kakà), il secondo è entrato in porta (De Jong, al primo gol della stagione, anche l’anno scorso ne segnò uno alla Lazio).Fine della storia.

Un brutto campionato, dunque, ma ancora più brutta è stata la conclusione della Coppa Italia, che è terminata nel più ignobile dei modi, con il trionfo non del Napoli, ma degli ultras. Un episodio indegno e inqualificabile che ha gettato ulteriore fango sul nostro calcio già disastrato. Oggi leggo che Alfano e gli altri tromboni della politica promettono leggi esemplari e severissime. Tu ci credi, direttore? Staremo a vedere.

Nell’attesa, fatti i complimenti alla Juventus per il terzo scudetto consecutivo, chiudiamo il capitolo del campionato. C’è ancora da stabilire chi andrà in Europa League e chi in serie B, ma sinceramente non è un dubbio che tolga il sonno. Pensiamo piuttosto al Brasile. Fra un mese incominciano i Mondiali. Il Sud America sarà per noi più benevolo dell’Europa? Speriamo, direttore, speriamo…

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