Il calcio italiano? Imbarazzante

Caro direttore,
diciamoci la verità: è imbarazzante. Dove lo trovo il coraggio di parlare del campionato italiano commentando la vittoria per 1-0 della “Juventus dei record” sull’ultima in classifica (oltre tutto in dieci)  mentre Barcellona e Real Madrid fanno 4 a 3 giocando novanta minuti da sogno? E che cosa dico del Napoli che perde 1 a 0 in casa mentre il Chelsea vince 6 a 0 contro l’Arsenal? E devo per caso esaltarmi per l’1 a 1 del Milan in casa della Lazio quando il Liverpool in trasferta ne ha fatti sei? E che cosa dico dell’Inter di Mazzarri che ha perso in casa 2 a 1 mentre il Manchester City in casa ne ha segnati 5 che potevano essere anche dieci?

È imbarazzante, direttore. lo ripeto. Se poi penso che fino a qualche tempo fa c’era gente che lo definitiva “il campionato più bello del mondo” mi viene da spegnere il computer  e andare a fare due passi.

Siamo messi male, proprio male. È lo spettacolo che manca. Possiamo esaltarci per un gol su punizione? Sì, è vero, il tiro con cui Pirlo ha battuto la Fiorentina scacciandola dall’Europa League è stato bellissimo, ma era pur sempre un tiro di punizione dal limite, non un’azione manovrata o un a solo ubriacante. Poca roba, roba da diventare rossi per l’imbarazzo.

A questo punto penso a Prandelli, poveraccio. I Mondiali del Brasile si avvicinano, mancano solo due mesi e mezzo e se è vero, come credo, che sta pensando ancora a Totti, Cassano e Toni, beh, significa che i numeri che ho fatto sopra qualcosa vogliono dire. Qualcosa di imbarazzante. Sono passati quattro anni dal disastroso Mondiale in Sud Africa, quando fummo sbattuti fuori dalla Slovacchia, e ho l’impressione che siamo ancora a quel livello di gioco. Se il campionato di serie A non decolla come può volare il povero CT della Nazionale?

Lello Gurrado

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