In galleria fiorisce un Museo

Lo ha inaugurato ieri Eddy Merckx nel tunnel ex-ferroviario che unisce Sanremo a Ospedaletti, adibito a pista podistica e ciclabile. E tutti possono deliziarsi con la storia di 107 anni di Milano-Sanremo nel racconto proposto dai pannelli sulla volta e dalle scritte a terra

Da ieri tra la Città dei Fiori e Ospedaletti è disponibile, all’interno della galleria ferroviaria dismessa, una splendida pista riservata ai podisti e ai ciclisti: 1.750 metri dotati di quattro corsie, due centrali riservate alle bici e due laterali per chi cammina o corre a piedi. E c’è di più: all’interno del tunnel è fiorito un Museo celebrativo della Milano-Sanremo, la Classicissima di Primavera. Sotto la volta, ogni 30 metri, campeggiano dei pannelli a mezzaluna che riportano altrettanti personaggi e situazioni che hanno contrassegnato la corsa in 107 anni di storia, con le opportune annotazioni in italiano e in inglese. Alle centine  si associano le scritte a terra, non altro che i trenta più significativi tweet proposti dai follower e dagli appassionati di ciclismo di tutto il mondo. Prossimamente le nicchie ospiteranno dei pannelli e delle teche con alcuni cimeli, rigorosamente da proteggere e questo legittima, anche se il fatto intristisce, la necessità di chiudere la galleria dalla mezzanotte alle sei del mattino, per non esporla ad atti vandalici. L’accesso è ovviamente libero e gratuito. L’iniziativa si deve allo sforzo congiunto di Area 24, società pubblica di Sanremo, e di RCS Sport con il concorso de La Gazzetta dello Sport.

La Galleria/Museo inaugurata ieri, un intervento di riqualificazione delle aree un tempo riservate alla ferrovia che costeggiava il mare, completa il tracciato ciclabile di 24 km da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti e si propone come una grande opportunità per il turismo in una regione come in Liguria che faticava a darsi percorsi ciclistici protetti.

Eddy Merckx, primatista con sette successi della Milano-Sanremo, ha inaugurato il percorso museale con poche sentite parole: Sapete quanto io sia legato all’Italia dove ho imparato tutto e quanto io debba a Sanremo che mi ha consacrato campione. Credo che l’idea di un Museo così particolare, unico nel suo genere, sia il giusto tributo a una delle Classiche storiche del mondo del ciclismo. In un contesto inimitabile, così legato alla natura della corsa”.

La galleria/museo è opportunamente rischiarata ma per farne anche un momento agonistico – si vocifera di una cronometro individuale da cadenzare ogni anno come richiamo spettacolare – occorrerebbe potenziarne l’illuminazione.

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