90 anni sul ghiaccio, 32 scudetti

I tifosi del Milano Rossoblu hanno festeggiato sabato all’Agorà la ... quarta età del club meneghino sorto nel 1924. Nell’occasione ha debuttato la maglia celebrativa, molto vintage, in uso per i playoff

I tifosi del Milan e dell’Internazionale sono rivali acerrimi quando di mezzo c’è un pallone, ma si abbracciano sugli spalti dell’Agorà, il palaghiaccio di via dei Ciclamini dove il tifo per il Milano Rossoblu li affratella. Sul ghiaccio dell’unico impianto milanese … climatizzato si esibisce infatti la prestigiosa squadra di hockey, un sodalizio che affonda i natali molto in là nel Novecento. L’anagrafe recita, per il club rossoblu, 1924 e questo vale novant’anni di immutata passione, festeggiati sabato scorso dalla tifoseria dell’Agorà con una serie di esplosioni di gioia, a testimonianza di un affetto indelebile.

In occasione dello storico traguardo il presidente Ico Migliore ha presentata la maglia celebrativa conferendola in primis a una delle glorie rossoblu, Giampiero Branduardi, fenomeno degli anni Cinquanta. Subito il pensiero dei presenti è corso alla mitica linea d’attacco milanese di quando si giocava in via Piranesi, poi lo stesso Branduardi si è tolto di dosso l’emozione passando la maglia ad Alessandro, il piccolino, la mascotte della Scuola Hockey, radioso testimone di un grande futuro. La curva si esaltava, gli incitamenti s’intensificavano, i cori inneggiavano ai 32 scudetti della Milano Rossoblu, cifra che i cugini nobili – Milan e Inter, al momento a quota 18 – non raggiungeranno nel prossimo ventennio (a meno di miracoli). E il calcio ha comunque risposto ai festeggiamenti ospitando un articolo sul Milano Rossoblu all’interno di “San Siro”, il giornale distribuito al Meazza.

La Milano dell’hockey ha spesso messo d’accordo tutti ma il ricordo più vivo è quello dell’incontro del 1991, che consentì il ritorno a Milano dello scudetto dopo 31 anni, contro il Bolzano, con il Forum di Assago gremito di 11.000 tifosi in delirio. Una vittoria decisamente speciale, ai danni dei rivali storici, tanto che nessuno dei presenti ha dimenticato la rete decisiva di Rick Bragnalo. Così com’è impossibile dimenticare il filotto di 5 scudetti dei mitici Vipers, impresa sportiva difficilmente ripetibile, con il corredo di 3 Coppe Italia e altrettante Supercoppe.

Come sempre una lunga storia sportiva annota grandi successi ma anche importanti delusioni, anche se le retrocessioni, non dimentichiamolo, hanno stretto il pubblico milanese alla squadra non facendole mai mancare il proprio sostegno. Quasi commovente, in proposito, il tifo che ha sostenuto il Milano Rossoblu nella stagione 2011/12 coronata dal ritorno in serie A. Indimenticabili soprattutto le scenografie e i loro cori (su tutti le esecuzioni di “Oh mia bela Madunina” e “Odio l’estate“). Tutto questo senza dimenticare i problemi dell’hockey a Milano, a partire da un palazzetto inadeguato per giocare un campionato di miglior livello.

 

 

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