Anche l’Italia ha i suoi Seal

Ci riferiamo al mitico corpo della Navy Americana, il cui motto è “The only easy day, was yesterday”, valido anche per i nostri alfieri del bridge. Resoconto da Eilat, dalle sponde del Mar Rosso

 

Perciò quindi a Eilat, città nell’estremo Sud di Israele sulle rive del Mar Rosso, i nostri quattro Seal hanno dato battaglia nella Coppa dei Campioni 2013, distruggendo, letteralmente, gli avversari che, peraltro nella finale, erano italiani, mentre nella semifinale erano…italo monegaschi.

 

La squadra Allegra Lavazza, ha dominato, grazie alle due coppie più forti del Mondo Bocchi-Madala e Duboin-Sementa. Dire bravissimi non rende bene l’idea, per cui ho scelto di farvi vedere come si gioca nella più alta vetta del Monte Olimpo, il Paradiso degli dei.

Non riporto le spiegazioni mie della licita della premiata ditta Bocchi-Madala perché molto convenzionale e complessa ma riferisco solo le spiegazioni del commentatore.

La mano seguita in diretta in BBO, la nostra CNN del bridge, è stata così dichiarata e il board 13, tutti in zona, è stato giocato in semifinale contro Monaco.

 

Dichiarante Nord:

 Nord             Est             Sud           Ovest

Fantoni       Bocchi        Nunes        Madala

  passo          1               2             3                

   4            4SA            passo           5SA            

  passo          6                fine                   

                           

Questa la mano in questione:

                                               ♠ K Q 6 3 2

                                               9 7 4 2

                                               J 9 7

                                               6

 

 

9 8                                            N                              A J 7 5

K 5                                      O      E                          Q

A K 8 6 4                                 S                               Q 10 5

A J 5 4                                                                      K 10 8 6 3

 

                                               10 4

                                               A J 10 8 6 3

                                               3 2

                                               Q 9 3

 

Ma qui comincia il bello perché lo slam è ben chiamato, aggressivo, da bridge di alta scuola mondale. Ma ora bisogna farlo. Attacco di Sud di A e J preso al morto, Ovest, di K.  

Ora un giocatore medio con 9 carte batte in testa, come diceva la nonna, mentre un campione,  presente al tavolo, fiuta l’aria, è empatico e indovina dove si cela la Q. Ciò che puntualmente Norby ha fatto. A e piccola verso il J del morto per un claim di dodici prese!

L’empatia è la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona. Chi ha questa dote, è un campione, e Norby ha troppa sensibilità e presenza al tavolo per sbagliare queste mani.

Che poi dopo il salto debole di Sud a 2 il giocante abbia fatto anche sue considerazioni tecniche, questo è un altro argomento. Il 3 di Madala è FG e indica, in sottocolore, la quinta di .

Il fuoco di sbarramento della Fantunes non da tregua, 4, è fastidioso e irritante, ma Bocchi scatenato non demorde. 4SA cue bid, controllo a e fit a . Il genietto della lampada, Agus Madala, insiste 5SA ok per lo slam contro anch’io controllo le e le sono vitaminiche!!  Il 6 di Bocchi è un degno sigillo a una licita di precisione chimica

 

Se posso concludere con una mia riflessone sono convinto che oggi la prima e seconda coppia al mondo siano Bocchi-Madala e Duboin-Sementa e che il numero 1 sia il signor Norberto Bocchi da Parma, figlio d’arte.

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