Internazionale sì ma non esageriamo

Caro direttore,

l’ultima giornata del 2013 non ha detto niente di nuovo. La Juventus ha confermato di essere un tritasassi, la Roma una splendida realtà, il Napoli il solito Napoli incapace di vincere quando c’è da vincere. Ma non ti parlerò di queste tre squadre che guidano la classifica. L’ultimo commento dell’anno lo voglio dedicare al derby di Milano. Ha vinto l’Inter, e anche meritatamente, ma mi hanno colpito due cose: Mazzarri ha impiegato 14 giocatori, gli undici di partenza più tre cambi, e tra questi non c’era neppure un italiano. Ora, è vero che la squadra si chiama internazionale, è anche vero che il presidente è un indonesiano e non più il milanesissimo Moratti, ma mi sembra comunque desolante.

Possibile che non ci sia un giovanotto italiano che possa fare quello che fa tale Taider, o quello che fanno Kuzmanovic o Rolando tanto per fare alcuni nomi? Non è un discorso autarchico il mio, lungi da me, ma soltanto una preoccupazione per il futuro del nostro calcio. Cosa può fare Prandelli, e cosa potrà fare chi verrà dopo di lui, se il vivaio nostrano si inaridisce in questo modo? Se i giovani non possono farsi le ossa in un derby?

La seconda considerazione riguarda il Milan. Loro gli italiani li hanno ma forse ce n’è qualcuno di troppo. Non in campo ma dietro la scrivania. Chi comanda oggi nel Milan? Galliani? Barbara? Lo stesso Berlusca in prima persona? Chiunque sia, è bene che si dia una regolata, perché è da incoscienti alla vigilia del derby far sapere all’allenatore che la panchina non è più sua perché è stata promessa a Seedorf. Perché l’allenatore se lo segna e per ripicca fa giocare Saponara…

Per quest’anno è tutto. Ci vediamo il 5 gennaio con Juventus-Roma.

Lello Gurrado

Leggi anche:

La Libreria dello Sport festeggia i trent’anni
CARTOLINE DAL 2012 - Un signor giocatore, Mario
Razzismo, il contropiede di Blatter
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: