Il calcio passa un brutto Natale

Non per gli sviluppi delle inchieste sul calcioscommesse ma per il “caso Birindelli”, allenatore delle giovanili del Pisa che ha voluto dare l’esempio nel torneo Esordienti Fair Play, uscendone scornato

Gli sviluppi più recenti del calcioscommesse, con gli arresti e gli avvisi di garanzia in seguito a nuove partite comprate, vendute, comunque accomodate, non ci colgono di sorpresa: il marcio del calcio, con calma, viene a galla. Siamo certi che giustizia si farà e senza altri “casi Tortora”. Stupiscono invece i colpi di coda di Luciano Moggi. Lo dicono ancora furibondo perché ritiene di aver pagato lui solo, mentre altri, colpevoli quanto e più di lui, l’hanno fatta franca. Qualora si sentisse vittima di una persecuzione giudiziaria – non è il solo in Italia – faccia i nomi, porti le prove dei misfatti altrui. Sa perfettamente a chi rivolgersi, ha frequentazione dei magistrati inquirenti, ma temiamo che questo sia l’ultimo dei suoi pensieri, anche perché, da uomo d’onore, non può fare la spia, non può tradire. Il calcio, non solo Moggi, frequenta l’omertà.

Del calcio e di chi lo gestisce preoccupa soprattutto un recente episodio di idiozia plurima avvenuto a Pisa, accostato al nome di Alessandro Birindelli. L’ex–difensore della Juve (tre scudetti in undici anni al servizio dei colori bianconeri) dalla scorsa primavera è l’allenatore delle giovanili del Pisa. Dieci giorni fa ha ritirato la squadra di esordienti (11 anni l’età canonica) in seguito alle intemperanze di alcuni genitori dei suoi ragazziniche si sono prodotti in un’indegna gazzarra in tribuna, inveendo gli uni contro i figli degli altri. Il paradosso più evidente è che la partita si giocava per il campionato Esordienti Fair Play, torneo cui occorrerebbe trovare un’altra denominazione, più consona.

Il peggio è venuto giorni più tardi, quando gli organi territoriali della Federcalcio hanno espresso il loro giudizio sull’accaduto. Non entrando nel merito, hanno applicato alla lettera il regolamento decretando la sconfitta del Pisa a tavolino per 3-0, un punto di penalizzazione in classifica e 109 euro di multa alla società. L’unico non sanzionato, al momento, è Birindelli, per il quale il giudizio è stato sospeso in attesa di ascoltarne le ragioni.

Sarà convocato a breve per riferire agli organi giudicanti come mai si sia permesso un gesto inconsulto – ritirare la squadra – a seguito di un “battibecco fra tifosi della stessa squadra”. Il Pisa si è subito schierato con il proprio allenatore, difendendone le buone ragioni di educatore.

Non conosciamo il referto dell’arbitro, giudice unico dell’accaduto, sempre che abbia annotato quanto è avvenuto in tribuna. Potrebbe non aver registrato alcunché di anomalo come del resto è accaduto in alcun casi di insulti a sfondo razziale, con sanzioni a carico di chi li ha subiti – e ha reagito magari in modo plateale – e non di chi li ha espressi. Spesso fanno testo le cronache, non i referti.

Leggi anche:

Luca Viviani (pt.1)
Nell’ordine come nel 2011
C’è ancora la Festa di maggio?
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: