Kayak e bici, tra sogno e realtà

I due attrezzi si propongono per una curiosa staffetta che da Parigi porterà al Delta del Po un nucleo di ardimentosi. Una spedizione sulla rotta dei fenicotteri rosa per onorare il “sogno di Matilde”

 

Matilde, ragazzina di 10 anni figlia di un caro amico, un giorno ci ha raccontato un sogno ambientato a Parigi. Lei serena a bordo Senna quando in cielo, improvvisi, compaiono dei fenicotteri rosa. Uno spettacolo unico. Poi un cambio di scena, tra realtà e fantasia: i fenicotteri assumono fattezze umane e sono riconoscibili: c’è Mauro, suo padre, che “vola” in kayak e Marco che fa lo stesso in bici. Allora anche la ragazzina comincia a percepirsi come un fenicottero, diventa rosa come loro. E inizia a volare.

 

Il viaggio sarà lungo e lo documenteranno le pagine del diario di Matilde, corredato di foto che raccontano l’avventura dei “fenicotteri”. Ogni tanto, lungo il “volo”, qualcuno si aggregherà – chiunque lo desideri purchè vestito di rosa e perciò “fenicottero” -  e ognuno a modo suo parteciperà all’avventura. Anche con mezzi disagevoli – Luca con la sua carrozzina da disabile è solo un esempio – il gruppo dei “fenicotteri” si adoprerà per giungere a destinazione, il Delta del Po.  Solo allora il gruppo si scioglierà. Missione compiuta, ci si può destare dal sogno.

 

Il sogno ha bisogno di diventare realtà, vale a dire un concreto progetto di viaggio in kayak e bici. Una strana staffetta perché le Alpi sono difficili da valicare, non solo per gli elefanti di Annibale. Un progetto, dicevamo, che ha ridotto solo il percorso, non le ambizioni. Un paio d’anni fa era prevista la partenza da Le Havre, ora il gruppo si avvierà da Parigi. Immutata è la destinazione, il Delta del Po. Sulla stessa rotta dei volatili rosa che ogni anno replicano il loro viaggio.

 

Il gruppo dei “fenicotteri” – Luca, Marco, Luciano e altri che si aggregheranno – al momento si affidano agli amministratori del  neonato Comune di Fiscaglia che riassume i comuni di Migliarino, Migliaro e Massa Fiscaglia. Il viaggio-avventura muoverà dall’Ile de France per l’interesse dimostrato dal Comune di  Villabé, prossimo a Parigi e già gemellato con Migliarino. Il problema sono gli sponsor che ancora non ci sono. Bisogna stanarli, a questo punto.

 

La partenza è prevista fra il 6 e il 10 luglio 2014 e c’è un dettagliato “piano di volo” dei fenicotteri umani, diviso fra km in kayak e km in bici. Il primo tratto, da Parigi a Saint Louis du Rhone, vale circa 1.200 km da percorrere in kayak; seguono, da Saint Louis du Rhone a Torino, 590 km da percorrere in bici, poi il kayak riprende la sua fatica e viaggia sul Po per altri 590 km. I km complessivi sono circa 2.400 per un tempo di percorrenza stimato in 34 giorin effettivi + 14 collegati alle tappe speciali e 12 di riposo. In alcune tappe sono infatti previste attività (stand enogastronomici, concerti, mostre, nella logica di Aspettando il fenicottero rosa).

 

La squadra in campo prevede:

Mauro Travasoni (fenicottero rosa)

Matilde Travasoni (fenicottero rosa solo per alcuni tratti)

Gianni Biolcati, Martino Biolcati, Rodolfo Dainese,  Lorenzo Mazzanti, Marco Mazzanti (fenicotteri di supporto).

 

Il capo spedizione è Mauro Travasoni. Chi volesse e potesse dargli una mano per le molte necessità logistiche ancora in sospeso (un camper e una piccola auto “vestite” da fenicottero, in grado di trasportare portare due kayak, due biciclette, tre tende e il necessario per il viaggio; la garanzia di pedaggi free in autostrada; organizzazione accoglienza lungo il percorso e soprattutto nelle soste; campeggi per i mezzi e le tende; regista/operatore video/fotografo per documentazione: soprattutto i costumi da fenicottero) lo può trovare ai seguenti numeri: 346 3665777 – 0533 776118.

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