Maglia etica-antidoping, primo bilancio

Domani a Casale un convegno sul simbolo del ciclismo credibile che compie un anno dall’ideazione, che si deve a Maurizio Marchetti. Anche l’olimpionico Daniele Masala appoggia con vigore la causa

È in programma domani – sabato 14 – presso la sala consiliare del Comune di Casale Monferrato, con inizio alle 10, un incontro-convegno in tema di maglia etica-antidoping, presenti gli studenti del Liceo Sportivo Ascanio Sobrero e dell’Istituto Leardi. Il simbolo di un ciclismo credibile nasce da un’intuizione di Maurizio Marchetti leader della Asd Sapientiae Motusque di Sezze, Latina, ideatrice un anno fa del progetto, poi portato avanti con determinazione a Casale Monferrato. È tempo dunque di bilanci e riflessioni su quanto già è stato possibile oltre a valutare con realismo le prospettive per il futuro.

 

Come ricorderete la maglia etica si sostanzia nei test a tutela della salute cui si sottopongono i ciclisti che si aggiudicano i  traguardi intermedi delle competizioni.

 

In occasione del convegno Alberto Di Lorenzo, team manager di Radenska Kuota, la squadra Continental che debutterà nel professionismo nel 2014, racconterà gli obiettivi dei ragazzi ai suoi ordini. La squadra di matrice slovena nasce sotto i migliori auspici, con una forte impronta etica.

 

C’è poi un nuovo sostenitore degli ideali della maglia etica-antidoping nella persona di Daniele Masala, oro olimpico
individuale e a squadre ai Giochi di Los Angeles 1984. Attualmente ricercatore alla facoltà di Scienze Motorie all’Università degli Studi di Cassino, ha scelto con convinzione di appoggiare lo sport pulito.
Molto attesi gli interventi dell’onorevole Renato Balduzzi, ministro della Salute durante il governo Monti, che per primo ha sposato la causa della maglia etica-antidoping e di Francesco Ricagni, direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria Locale di Alessandria, molto attivo nel perfezionare ulteriormente il progetto a beneficio delle societa’ organizzatrici di gare. Saranno della partita anche due esponenti dell’Unvs, Unione Nazionale Veterani dello Sport: Andrea Desana, delegato regionale e Michele Pezzana, medico antidoping.

di Gianni Poli

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